Panchina più salda «Ho le spalle larghe so cosa vuole Thohir. Le strigliate servono»

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La sua faccia dopo l’esultanza di Icardi: rossa e incazzosa. Le sue mani dopo la gioia di cui sopra: indice e pollice uniti per disegnare uno «zero a zero», un modo per ricordare alla squadra che bisogna resettare tutto, che bisogna stare sul pezzo. Ecco Walter Mazzarri, che stravince la sfida con Mihajlovic dopo i rumors della vigilia. «Ma io – dice WM – non leggo e non m’interessa. Io lavoro, la società mi dice certe cose, so cosa ci diciamo e tengo fede a quello. Il resto non conta, ormai ho le spalle larghe».

La strigliata e Icardi Walter stravince: anche grazie alla funzionale strategia della tensione: durante l’intervallo, il tecnico interista striglia i suoi per non far abbassare la guardia e per un primo tempo sconnesso. «Se adesso farò così anche nelle prossime 5 gare – dice WM -? Magari sì, di certo forse dovevo farlo a Livorno… Scherzi a parte: dobbiamo trovare l’equilibrio fra il tenere la squadra sulla corda sempre e il farlo troppo». Pausa. «Comunque non sono completamente felice perché abbiamo giocato uno dei nostri peggiori primi tempi». Ma c’erano Handanovic («Ci ha salvati nel primo tempo») e lui, Icardi. «Avevo preparato Mauro, gli avevo detto di non fare gesti in caso di gol e tornare a centrocampo. Purtroppo gli è venuta questa reazione. Ha preso un’ammonizione che mi ha fatto arrabbiare, gli ho parlato nell’intervallo. Ha una personalità forte, un ragazzo di 21 anni che ha tutto lo stadio contro non so come avrebbe reagito. Sa trasformare l’esuberanza in cinismo e freddezza. Sta diventando un gran giocatore. Le parole di Sakic? Meglio non fare i moralisti e parlare ognuno per sé. Kovacic? Ha fatto le giocate di un ragazzo che sta attrezzandosi per diventare campione».

Cassano E sabato, il Parma. Quindi (se ce la farà) Antonio Cassano. «Il mio labiale con la mano davanti alla bocca – riprende WM -? Ho detto “Quest’anno non ce la faccio, dico una cosa e ne fanno un’altra” riferito al rigore e forse alla troppa tensione che ho trasmesso ai difensori in settimana. E comunque il labiale l’ho inventato alla Samp per parlare con Cassano: sono stato uno dei tecnici a cui ha dato più retta. Con me ha fatto due grande annate e ha riconquistato la Nazionale. È stata una gestione faticosa, ma con me ha fatto benissimo, lo sa anche lui». A sabato.

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