Osvaldo è sparito: non vede la porta e il futuro è incerto

OSVALDO

Solo tapponi di montagna per Daniel Osvaldo da qui a fine stagione. Servono prestazioni e gol a raffica per stimolare la Juventus a trattenerlo in Italia e convincere Prandelli a portarlo in Brasile. Le ultime partite hanno visto Osvaldo decisamente ai margini del progetto bianconero: zero minuti contro il Livorno, solo panchina in Europa League (ritorno col Lione) e dentro al minuto 85 nella serata di Udine. L’italoargentino perde posizioni là davanti, di fatto oggi affianca Quagliarella in fondo alle gerarchie offensive. Impietose le cifre da quando è tornato in Italia: appena due reti (nelle gare di Europa League contro il Trabzonspor), 13 presenze (7 da titolare) e una sola gara da 90’ (andata coi turchi). Inquietante la statistica che in campionato vede Osvaldo capace di inquadrare la porta avversaria unicamente in occasione del palo colpito in casa del Verona. E nel frattempo, in ottica azzurra volano invece i vari Antonio Cassano, Mattia Destro, Ciro Immobile e Alberto Gilardino. Sono in particolare Destro e Immobile a insidiare il pass mondiale a Osvaldo.

Strategie Juve… Sul fronte Juventus, la situazione è al momento questa: l’a.d. Marotta e il d.s. Paratici puntano a rinnovare il prestito con il Southampton, mentre non sembrano intenzionati a prendere in considerazione l’ipotesi di un immediato riscatto, fissato la scorsa estate intorno ai 17 milioni di euro. Anche perché in attacco è possibile un deciso cambio di rotta, sia a livello tattico sia per quanto riguarda gli uomini. E’ infatti allo studio il passaggio al 4-3-3 o 4-2-3-1, sistemi che chiamano inevitabilmente acquisti importanti sugli esterni. Sul taccuino bianconero c’è Cuadrado in cima alla lista, ma a seguire occhio alle opzioni Nani, Alexi Sanchez, Di Natale e Alessio Cerci, senza dimenticare i potenziali ritorni alla base di Berardi o Gabbiadini. E a livello di attaccanti puri, andrà valutata con attenzione anche la posizione di Ciro Immobile. A centrocampo piace Pereyra dell’Udinese, dietro occhio a Paletta e a Ranocchia.

Conte in sede… Ieri sarebbe stato avvistato in sede Antonio Conte: nulla di «allarmante» comunque: Andrea Agnelli era all’estero, mentre Marotta non ha incontrato il Mou italiano.