“Nymphomaniac”: Il sesso estremo di Lars Von Trier

LARS VON TRIER

Un regista complesso, Lars Von Trier, ma anche estremamente affascinante, seduttivo con la macchina da presa, che diventa la sua amante preferita, quando si tratta di condurla dove vuole, ma sempre con una eleganza formale che nessun regista può raggiungere.

Discusso da tanti fin dai suoi esordi, quando uscì con il drammatico e scomodo “Le onde del destino”, lascia sempre il segno per i cinefili, ma anche per le persone a cui piace sperimentare se stessi, oltre le barriere del conformismo.

“Nymphomaniac”, ultimo film del maestro del movimento “Dogma 95”, fa scandalo ancora prima di essere visto.

Le ossessioni in questo film sono presenti ovunque, ma è un po’ il leit motiv del regista che denuncia i malesseri dell’essere umano in tutta la sua spiettata sincerità.

In questo caso Charlotte Gainsbourg, nel ruolo della ninfomane Joe, è l’emblema della perversione consapevole dell’individuo.  Due lungometraggi, di cui il primo è in uscita domani e il secondo il 24 aprile.

Grande attesa per gli amanti del genere e dell’autore danese che in questo caso mette in campo tutti i retaggi romanzeschi.

Ma tutto ciò non ha niente a che fare con De Sade o con l’erotismo sadico. E un capitolo a sé che conclude la trilogia iniziata con “Antichrist” e “Malincholia”.

La sua attrice cult, la Gainsbourg la ritroviamo anche qui, più nevrotica che mai a testimoniare una realtà scomoda ma attuale.

La sessualità qui è vista come una continua conferma dei propri istinti, ma oltre all’istinto Trier, mette in luce la ragione, attraverso personaggi intellettualmente filosofisici che usano la parola per trasformare l’episodio più perverso in un fantastico volo di fantasia.

E’ stato definito un “porno”, ma non lo è, Il film inizia con una donna di nome Joe, che viene trovata ferita per strada da uno scapolo di nome Seligman, al quale in seguito racconterà la sua vita segnata da molteplici esperienze sessuali.

Il primo volume parlerà dell’adolescenza di Joe, mentre il secondo sarà incentrato sulla sua vita adulta.

Oltre alla già citata Charlotte Gainsbourg, troviamo gli affezionati Stellan Skarsgard (Dancer in the Dark, Dogville), Willem Dafoe (Manderlay, Antichrist), Udo Kier (The Kingdom, Dogville) e gli “inediti” Stacy MartinChristian SlaterUma ThurmanJamie BellShia LaBeouf e Connie Nielsen.

A suscitare più scandalo non sarà la versione che vedremo nella sale ad aprile, bensì quella estesa da 5 ore e mezza che uscirà molti mesi più tardi.

Questa versione conterrà infatti più sesso e nudo esplicito e avrà grossi problemi con la distribuzione.

Le scene hard non sono state girate dagli attori, ma la computer grafica ha operato in modo da sovrapporre alle controfigure i protagonisti, provocando un effetto decisamente originale e a tratti disturbante.

Fino a poco tempo fa ancora non si sapeva se avremmo visto Nymphomaniac in Italia, poi è arrivata la Good Films di Ginevra e Lapo Elkann, già attiva nella distribuzione di film come, tra gli altri, “Before Midnight” di Richard Linklater, “Don Jon” di Joseph Gordon-Levitt e “Dallas Buyers Club” con Matthew McConaughey.

L’ultimo film di Lars von Trier ha avuto critiche positive. Aspettiamo con ansia il parere del pubblico a cui probabilmente non piacerà molto vedersi riflesso nello specchio del cinesta danese.

 

Paola Aspri