Non ci sono candidati alla carica di premier, Spagna verso nuove elezioni

FELIPE RE SPAGNA

Il re di Spagna Felipe getta la spugna dopo il terzo giro di consultazioni con i partiti politici andato a vuoto e annuncia che non ci sono candidati alla carica di premier. In assenza di un accordo dell’ultimo minuto, sarà quindi inevitabile lo scioglimento del Parlamento eletto lo scorso 20 dicembre e la convocazione di nuove elezioni, possibilmente per il 26 di giugno. Lunedì prossimo scade infatti il termine massimo concesso dalla Costituzione per la formazione di un nuovo governo.

“Non posso e non devo proporre il mio nome per una nuova candidatura”, ha detto oggi al re il leader del Psoe Pedro Sanchez, dopo aver rifiutato l’accordo per una coalizione sul modello di quella che governa Valencia, o meglio, dopo che Podemos ha rifiutato il compromesso di un accordo con il Psoe sulla base dell’accettazione di 27 delle trenta richieste avanzate. Sarebbe questa la prima volta nella storia della Spagna democratica che è necessario ripetere le elezioni per formare un nuovo governo.

“Inizieremo il processo di scioglimento del Parlamento e per la convocazione delle elezioni”, ha dichiarato il presidente del Congresso, la camera bassa del Parlamento, Patxi Lopez. Le elezioni del prossimo 26 giugno sono oramai inevitabili, ha precisato Lopez.

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