Napoli, Sarri: «La Juve? Non mi arrendo mai…»

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«Ho chiesto che qualcuno della società parlasse del Napoli, non dei torti arbitrali contro il Napoli». Sarri inizia la conferenza stampa con una precisazione, dopo le polemiche di qualche giorno fa. Ma poi torna a parlare della vigilia di Napoli-Roma, un match speciale: «Da questa partita uscirà l’anti Juve? E’ prematuro parlare di questi argomenti con 30 partite da giocare. E’ un match importante per noi, la Roma è una squadra di altissimo livello con un allenatore di grandissimo livello. Spero che la squadra stia bene dopo la sconfitta contro l’Atalanta. Abbiamo una gruppo che deve crescere in mentalità e personalità nel gestire certi momenti all’interno delle partite. Se vogliamo diventare una squadra adulta, bisogna fare passi avanti».

SENZA MILIK – «L’infortunio di Milik? Non ho detto nulla di particolare a Gabbiadini perché non è cambiato niente. Ha già fatto tre partite da titolare ed ora bisogna trovargli anche un’alternativa perché non può certo giocare ogni tre giorni». Sarri commenta il grave infortunio dell’attaccante polacco ed anche le soluzioni possibili per la sua sostituzione. «Le alternative a Gabbiadini – conclude il tecnico – possono essere diverse. Dipende dal tipo di partita. Conto squadre chiuse, può fare meglio Mertens che ha maggiori capacità negli spazi stretti. Contro squadre che cercano di alzare la linea difensiva può far bene anche Callejon».

LA JUVENTUS – «Mi chiedete sempre la stessa cosa solo che quello che dico viene interpretato come una resa. Ho sempre detto che la Juve è come il Bayern, il Paris Saint Germain e il Barcellona. Tutti hanno detto che la Juve è più forte. Farla passare come una resa mi ha fatto girare i coglioni: non sono uno che si arrende, altrimenti non arrivavo dalla seconda categoria alla serie A»

ALLEGRI AL CORSPORT – «La riforma proposta da Allegri? Lo sognano tutti un mercato così. Per varie vicende i giocatori arrivano gli ultimi due giorni di mercato, partono per le nazionali e non riesci a lavorare con loro. La proposta di Allegri è un sogno di tutti gli allenatori. La penso come lui»

MATURITA’ – «Dove possiamo arrivare nel breve periodo? Dalla nostra capacità di maturare. Abbiamo preso ragazzi giovani che nel lungo periodo posso darci tanto, ragazzi del 94, del 95, del 97: nel lungo periodo ho fiducia nel percorso scelto dalla società».

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