Napoli, primo arresto per omicidio stradale

Polizia1

Napoli, 28 marzo 2016 – Primo arresto per il nuovo reato di omicidio stradale secondo la legge entrata in vigore sabato. Si tratta di un 37enne che, guidando senza patente e ad alta velocità, ha provocato un incidente in cui è morto un giovane di 28 anni.

L’incidente è avvenuto sabato sera nell’area industriale di Somma Vesuviana: la Opel Corsa condotta dal 37enne del luogo, già noto ai carabinieri, si è scontrata, in un impatto frontale, con una Toyota Yaris, su cui viaggiava un 28enne di Somma Vesuviana. Il 28enne è deceduto sul colpo a causa dell’impatto violentissimo. Nello schianto sono rimasti seriamente feriti anche i due ragazzini di 10 e 12 anni, nipoti del 37enne e che viaggiavano con lui nella Opel: entrambi sono stati trasportati in ospedale; uno di loro è ancora in prognosi riservata.

Anche il 37enne è stato ricoverato con serie fratture.  Le prime indagini hanno rivelato che l’uomo, A.P., era alla guida dell’auto sebbene gli fosse stata revocata la patente dal 2011; inoltre al momento dell’impatto il veicolo che conduceva era sprovvisto di revisione e viaggiava a velocità doppia rispetto a quella consentita, a circa 100 chilometri orari quando il massimo era di 40; e aveva oltrepassato completamente la mezzeria, invadendo la corsia opposta, dove la vittima marciava regolarmente con la sua auto.
Le indagini, svolte anche alla luce dell’entrata in vigore della nuova legge sull’omicidio stradale – sottolinea la procura di Nola – si sono concluse con l’arresto del 37enne da parte dei carabinieri della stazione di Somma Vesuviana, con le accuse di omicidio stradale e lesioni personali stradali.

Ora l’arrestato è sottoposto agli arresti domiciliari nell’ospedale dove è ricoverato, come disposto dal pm Paolo Mancuso, che ha richiesto anche la convalida dell’arresto al gip del Tribunale di Nola. La patente gli era stata revocata dalla prefettura partenopea nel 2011, in seguito a una condanna per stupefacenti. La stessa vettura, priva della revisione, era stata già sottoposta al sequestro nel novembre scorso, quando l’uomo venne fermato una prima volta per guida senza patente.

In attesa dei risultati degli esami tossicologici, il pm della procura di Nola ha disposto per Pepe gli arresti domiciliari in ospedale. Presto il gip si pronuncerà sulla convalida. In base alla nuova legge, in caso di condanna Pepe rischierebbe una pena fino a 18 anni.

La nuova legge stabilisce infatti che per l`omicidio stradale è sempre consentito l’arresto in flagranza di reato, mentre nei casi più gravi l’arresto diventa obbligatorio.
E tra le circostanze che prevedono l’aggravamento della pena, l’omicidio e le lesioni di altre persone (fino a un massimo di 18 anni), si conta il superamento dei limiti di velocità e la guida senza patente, nel qual caso la forbice della pena base del reato aumenta, passando da 2 a sette anni, da 5 a 10 anni. Un’ulteriore variante dell’omicidio stradale contempla da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca la morte di una persona sotto effetto di droghe o in stato di ebbrezza grave.

Questo è il primo arresto in Italia, e segue di pochi giorni quello della donna denunciata per omicidio stradale dopo aver investito e ucciso un ciclista lungo l’Aurelia, alle porte di Roma, fuggendo e poi presentandosi dopo alcune ore dai carabinieri.

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