Municipale, stop in vista: «Bloccheremo la città» Pronte le nuove sanzioni

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Tutti presenti, questa volta. Mezzo corpo della polizia municipale è sceso in piazza del Campidoglio. Con i fischietti in bocca per contestare l’amministrazione e per chiedere le «dimis-sio-ni, di-mis-sio-ni» del comandante Raffaele Clemente e, per estensione, anche del sindaco Ignazio Marino. La lunga assemblea dei vigili urbani, tra proclami di battaglia e orgoglio di divisa, si è sciolta con un impegno: lo sciopero. Non c’è ancora una data, ma la promessa, da parte di tutti i sindacati, sì : «Bloccheremo Roma».
LA VIABILITÀ
Ieri intanto, con gli agenti in servizio di protesta la città ha fatto i conti con disagi fisiologici. Pochissimi caschi bianchi in giro, traffico in affanno. Esempio: andando a piedi da piazza Venezia a piazza Barberini verso le 12.30 è stato possibile non incontrare nemmeno un agente. Ammettono dalla Uil: «I disagi ci sono stati ma è impossibile quantificarli: erano chiusi anche i centralini». L’adunata è andata avanti fino all’ora del the, i dipendenti non hanno perso nemmeno un euro in busta, al contrario dello sciopero, quando sarà. Dunque: a nove giorni dal forfait di Capodanno (83,5% di assenti) ieri è stato il giorno della reazione dei fischietti capitolini. Che a più riprese hanno agitato le mani in aria per dire: «Noi siamo onesti». Una risposta alla rotazione nelle zone di servizio voluta dal Campidoglio e al sospetto di aver abusato di certificati medici fasulli l’ultima notte del 2014. «Una vicenda che non mi è andata giù», commenta in sera il premier Matteo Renzi. A questo proposito: i nuovi procedimenti disciplinari, oltre ai 30 già aperti, arriveranno la settimana prossima, a derby archiviato. Chi in pettorina, chi in divisa, chi attaccando i calendari del corpo ai colonnati tutti hanno detto «no» al nuovo contratto decentrato, che poi è il motivo dell’ammutinamento di Capodanno (insieme alla rotazione). Luigi Nieri, bersagliato da cori e sberleffi, ha mandato a dire: «Il nuovo contratto, che introduce la turnazione, porterà più agenti in strada». Mercoledì si tornerà a riunire il tavolo sul salario accessorio, il Campidoglio è disposto «ad andare incontro ai sindacati», purché ci sia la firma. In mezzo, c’è un’altra partita, quella di domani all’Olimpico. E dagli umori della piazza di ieri si è capito che sarà anche un derby tra la responsabilità («Ci saremo») e la voglia di caos («Mi sa che mi do malato»). Intanto, proprio agli estremi della coalizione di Marino, c’è il rischio strappo. Peciola (Sel): «Con i vigili stiamo sbagliando su tutta la linea». Nieri, anche egli vendoliano ma di governo, la pensa al contrario. Traffico e caos anche a sinistra.

IL MESSAGGERO