Mezzogiorno da Champions

lazio-napoli

Che l’incredibile catena di infortuni non sia un alibi, la Lazio si gioca la Champions. Eccolo il leitmotiv di Stefano Pioli, si vedrà con il Napoli di che pasta è la sua squadra. Il tecnico emiliano ha colto a pieno l’importanza del lunch match all’Olimpico (è la terza volta con i partenopei, una vittoria casalinga a testa), la sfida più importante da inizio stagione. In fondo, in gioco c’è il terzo posto, sogno e obiettivo mai celato: «È uno scontro diretto, vale tanto. Per noi questa è una grandissima occasione, non ci siamo mai attaccati alla fortuna o alla sfortuna – ha spiegato l’allenatore biancoceleste in conferenza stampa – Siamo una grande squadra e la mentalità è sempre la stessa. Se firmerei per il pareggio? Noi entriamo in campo per vincere le partite, così è più facile ottenere un risultato positivo». Certo, l’ultima vittoria a Roma con il Napoli è nella stagione 2011/12, quando la Lazio di Reja s’impose per 3-1 (gol di Candreva, Mauri e Ledesma).

Come allora una sfida per la Champions, e chi ci avrebbe sperato a inizio campionato. Ma Pioli ha visto la sua Lazio muovere i primi passi e crescere, costantemente: «Ci speravo, da subito ho avuto la sensazione di avere una squadra affidabile e competitiva. Tante avversarie hanno i nostri obiettivi, ma siamo arrivati al terzo posto meritatamente e vogliamo restarci». Una Lazio con le unghie e con i denti a difendere l’ultimo gradino del podio con 31 punti, solo uno in meno – appunto – il Napoli.

Ma sbarazzarsi dei partenopei non sarà affare facile, sono agguerriti gli azzurri di Benitez: «Il Napoli sono diversi anni che lotta per queste posizioni di classifica, è più abituato. Noi ci arriviamo bene, siamo consapevoli che il nostro avversario ha tante qualità, ma allo stesso tempo le abbiamo anche noi». Pioli ha studiato nei dettagli il nemico, confida che i biancocelesti abbiano capito come fare male: «Siamo due squadre simili per mentalità. Vogliamo entrambe essere aggressive e pericolose in fase offensiva. Vincerà chi giocherà la partita migliore dal punto di vista tecnico. Serviranno precisione e aggressività, si devono sbagliare meno passaggi possibili – sottolinea il tecnico – Il Napoli è letale nelle ripartenze, ma più metteremo pressione al portatore di palla e più andrà in difficoltà». Attenzione ai dettagli, il tecnico emiliano sta crescendo la Lazio lungo questa strada. Il monito resta sempre quella disfatta con la Juventus: «Quella partita ci ha insegnato tanto, è quella che mi farebbe piacere rigiocare. Per troppa generosità abbiamo sbagliato e siamo stati meno equilibrati del solito. Ma abbiamo tratto molti insegnamenti da quella sconfitta, da quel momento siamo cresciuti».

Tanto che la Lazio, da quel 23 novembre, ha iniziato a volare e scalare posizioni in classifica: sei risultati utili consecutivi, frutto di tre vittorie (Parma, Atalanta e lo scontro diretto con la Sampdoria) e tre pareggi (Chievo, Inter e Roma). Insomma un bottino di ben dodici punti, con la media di due a partita, una media Champions. Pioli sa che i biancocelesti si giocano molto, ma aspetta anche un aiutino dal mercato per sognare un po’ più forte: «La società, tramite il presidente, sta dicendo di essere molto attenta agli sviluppi del mercato. Noi abbiamo bisogno di giocatori pronti, il mio desiderio è quello di avere già dalla prossima settimana tutti i giocatori a disposizione».

IL TEMPO