Messi cede il passo dopo 6 semifinali Ribaltone del Cholo «Siamo sulla luna»

Lionel Messi

«Abbiamo battuto un grandissimo rivale, che recentemente ha fatto storia e ci ha regalato grande calcio. I giocatori sono sulla luna, lo spogliatoio è in piena euforia». Lui no, ha i piedi trapanati per terra: «Dobbiamo recuperare il più in fretta possibile, domenica abbiamo una partita difficile». Si, col Getafe. Signori e signori, ecco a voi il Cholo Simeone. «Io voglio un gran bene a questi giocatori, provo grande ammirazione per loro perché non tradiscono mai la nostra idea per una questione d’affetto, di fede, condivisa da tutti. Sono loro a dettare la linea, non io».

Sempre Simeone Lui c’era, 17 anni fa, quando soffrendo, sbuffando e sbagliando l’Atletico Madrid uscì per l’ultima volta dai quarti di finale. 1997, contro l’Ajax. Ed è stato lui a raccogliere il filo di quella storia interrotta e riannodarlo con pazienza, fede, criterio, entusiasmo, e allungarlo fino al 1974, anno dell’ultima semifinale europea dell’Atletico. Quarant’anni fa agli sgoccioli del franchismo l’Atletico di Luis Aragones arrivò in finale e perse nel replay contro il Bayern Monaco quando era già pronto alla festa. Ieri allo stadio c’era uno striscione di 200 metri con su scritto «Ganar, ganar y volver a ganar». Frase dell’ispiratore Aragones. Intelligente motivatore, come Simeone: «Avevamo pensato a due partite: una nella nostra area, una nella loro, la metà campo, dove potevano fare meno danni, da lasciare a loro. Le grandi battaglie non le vince chi combatte, ma chi le prepara meglio». E così è stato.

Messi e Martino eliminati Ieri Simeone è arrivato a 10 panchine in Champions ed è imbattuto: è già primo nella graduatoria dell’Atletico con Daucik e quel Lorenzo col passato laziale come lui. Arriverà almeno a 12, il Cholo. Che ha schiantato i connazionali: Martino, che in 5 partite non è mai stato capace di andare in vantaggio con il Cholo. Messi, che dopo aver fatto 20 reti in 15 sfide con l’Atletico, nelle ultime 6 è fermo a 0 e cede il passo dopo essere arrivato per sei volte di fila almeno in semifinali. Ingabbiato dal Cholo. Che nel 1996 al Calderon conquistò lo storico doblete Liga-Copa del Rey e ora sogna l’impensabile, la doppietta Liga-Champions League.

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