Mattarella: la soluzione per i migranti non è il filo spinato

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La soluzione dell'”epocale” problema dei migranti “non è possibile trovarla con la chiusura delle frontiere o con il filo spinato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo all’11esima riunione del Gruppo Arraiolos, in Germania al castello di Wartburg in Turingia, chiarendo che “sono queste soluzioni illusorie”. I fenomeni migratori, ha avvertito Mattarella, possono essere governati e regolati ma “non possono farlo i singoli Paesi da soli”. Il capo dello Stato ha sottolineato l’importanza di “aprire una seria e ampia collaborazione con gli stati da dove ha origine l’emigrazione non dovuta a guerre e persecuzioni”. Serve poi “migliorare le posizioni economiche in quei paesi” perché “ciò significa ridurre significativamente parte del flusso”. Ancora, ha proseguito Mattarella, “servono non solo regole comuni ma anche azioni comuni, sotto tutti gli aspetti: salvataggio, registrazione, accoglienza, rimpatri eventuali”. Il capo dello Stato ha sostenuto che “il mondo è in marcia. Moltitudini di uomini, donne e bambini si muovono verso l’Europa fuggendo dalla disperazione. Ma sono loro allora – si domanda retorico il presidente della Repubblica – i nostri nemici? O piuttosto i nostri nemici sono i problemi che rendono così dura la loro esistenza?”.

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