Lotito: rinuncio alle cariche. E Abodi lo segue

Claudio Lotito 1

Un passo indietro per farne due avanti. Il presidente della Lazio Lotito rinuncia alle cariche istituzionali all’interno della Federcalcio. «Scelgo di rinunciare a posizioni di governance – afferma Lotito – prima vengono le idee e i progetti, poi le persone. Anche per l’armonia delle componenti, questa è la scelta giusta».

Apparenza, pura apparenza, visto che il principale sponsor di Tavecchio farà parte del comitato di presidenza della Figc, e praticamente gestirà la stanza dei bottoni. Un passo indietro, una bella figura a costo zero che di fatto – vista la reale manovra – lascia inalterato lo scenario. Il presidente della Lazio sarebbe stato un ospite indesiderato all’interno della governance della Figc, avrebbe rappresentato una «cambiale scaduta» da dover onorare a ogni costo.

E il presidente del Coni Giovanni Malagò – nel colloquio con Tavecchio – è stato fin troppo chiaro: non vuol sentir parlare di cambiali da onorare. Il ruolo come responsabile del Club Italia, o un’eventuale delega sulla nazionale è stata concretamente frenata dalle richieste di Antonio Conte che intende avere totale libertà d’azione. In ogni modo Lotito è passato all’incasso: si occuperà delle riforme, probabilmente accanto a Giulio Napolitano, un ruolo decisivo per il futuro del calcio italiano. Si chiama fuori da incarichi istituzionali anche il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi. «Non credo che lunedì sarò vicepresidente – afferma il numero uno della Lega cadetta – non ci sono richieste da parte mia, c’è l’ambizione di riscattare questo periodo, in cui siamo travolti da giudizi negativi e insulti».

Il presidente della Lega di B avrà un ruolo nella Figc srl, una società parallela alla Federcalcio che gestisce l’intero patrimonio immobiliare della Federazione.

IL TEMPO