L’opinione di Furio Focolari

Furio Focolari

Sul caso Destro che sta infiammando gli animi calcistici di questi giorni vorrei fare alcune precisazioni importanti:

1) Destro non è un killer ma un bravissimo ragazzo che in trance agonistica ha commesso un errore dando la manata ad Astori e poi simulando buttandosi a terra

2) Il mio personale parere è che Destro sia giocatore da Nazionale e che questo episodio non debba assolutamente influire sulla sua logica partecipazione ai prossimi Mondiali.

Credo anche che la prova televisiva per questo caso non dovesse essere applicata perché sono fra coloro i quali sostengono che l’azione era stata vista e sanzionata dall’arbitro, anche se in maniera erronea. Premesso tutto questo, mi scaglio però contro coloro che vorrebbero limitare le immagini televisive. Fare questo sarebbe come tornare a volare con gli aerei a elica oppure come comunicare attraverso il telegrafo e non attraverso gli smartphone. La televisione, l’attuale splendida televisione, è un bene di tutti e ce la dobbiamo preservare. I rallenty, le immagini ripetute, le diverse angolazioni con le quali ci fanno vedere gli episodi più importanti sono una cosa meravigliosa. Stupido è pensare che ci siano telecamere a favore della Juventus o della Roma o dell’Inter oppure telecamere che vadano contro la Lazio, il Napoli o il Milan. Il mio pensiero è che il caso di Mattia destro debba essere ricondotto a un normale dibattito, che ci può stare, ma non a scatenare faide tra “romanisti e juventini”.