Lazio, non perdere l’ultimo treno

LAZIO PARMA

È l’ultimo treno disponibile, non ne passeranno altri, prendere o lasciare. Suona la musica dell’Europa League, può dare un senso alla stagione, la Lazio di Pioli non ha alternative. Battere lo Sparta Praga per continuare a sognare, regalare una gioia ai tifosi e rialzare la testa nel periodo più decisivo dell’anno.

Allo Stadion Letnà – fischio d’inizio ore 21.05 – si affronteranno le due imbattute del torneo (insieme al Villarreal), sarà l’occasione giusta per dimenticare la trasferta di Torino e riprendere il cammino internazionale: «Mi aspetto un avversario difficile – ha svelato ieri Pioli in conferenza stampa – giocano un buon calcio, ma come tutte le squadre hanno dei punti deboli. In questa competizione siamo stati bravi, purtroppo però non conta niente: bisognerà dimostrarlo fino in fondo».

Massima concentrazione e guai a sottovalutare lo Sparta, il doppio confronto andrà giocato con intensità e spirito di sacrificio: «Se non hai queste caratteristiche, in Europa non puoi andare lontano – ha spiegato il tecnico – il nostro avversario proverà a metterci in grossa difficoltà, proprio come il Galatasaray. Sono una formazione compatta, lavorano bene in tutte le fasi, c’è bisogno di lucidità e intelligenza. In ogni caso punteremo molto sulle nostre caratteristiche, cercheremo di portare a casa il primo round. Loro fanno anche tanti gol in trasferta, se sono arrivati fin qui imbattuti vuole dire che hanno dei valori. Dovremo essere sul pezzo per 95 minuti e cercare di vincere dall’inizio alla fine».

L’Europa League è il sogno, il campionato ormai è andato, Pioli non si nasconde e rilancia: «Questa è una bellissima manifestazione, consente a tutti di arrivare in fondo, si può vincere un trofeo prestigioso. Dobbiamo crederci ma senza fare il passo più lungo della gamba. In questo momento pensiamo esclusivamente alla gara che ci aspetta. In serie A invece siamo indietro anche se mancano 10 giornate alla fine. Klose? È un professionista, si è messo a disposizione come sempre. Lulic e Keita? Tutti i calciatori sono pronti, le scelte dipenderanno anche dalle caratteristiche dei nostri avversari. È fondamentale studiare bene il match».

Stefano Pioli incontrò lo Sparta Praga da calciatore con la maglia della Juventus: «Ricordo quella sfida, sono passati tanti anni, perdemmo ma avevamo vinto l’andata. Vincemmo la Coppa ma fu senza gioia per la tragedia in finale. Sono passati 30 anni».

Un altro esame da superare, per il prossimo anno la panchina resta in bilico, dipenderà tutto dagli ultimi risultati. L’Europa può rappresentare l’unica chance di salvezza, il destino di Pioli sembra quasi scontato. In caso di eliminazione – e con zero possibilità di arrivare almeno sesto in campionato – la società inizierebbe a guardarsi intorno. I nomi non mancano, Lotito e Tare seguono con attenzione la strada che porta a Sinisa Mihajlovic. Occhio anche a Prandelli e Mazzarri. Senza scartare le ipotesi Di Francesco, Oddo e Juric. Ma prima c’è lo Sparta e quella voglia di tornare a vincere in Europa. La Lazio non può più sbagliare. Pioli nemmeno. Sognando il miracolo Basilea.

IL TEMPO