Lazio Missione possibile

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Pioli si aggrappa ai numeri, solo a quelli. Prima o poi le serie negative sono destinate ad interrompersi e allora stasera all’Olimpico si può sperare di non fare la solita fine ossia uscire dal campo mentre gli altri festaggiano l’ennesima vittoria. Alle 20.45, c’è Lazio-Juventus, quasi un «mini clasico» in Coppa Italia, vale un posto in semifinale. Gara secca, eventuali supplementari e rigori, quindi salgono le speranze biancocelesti di sfatare il tabù della Vecchia Signora. Negli ultimi due anni ha vinto tre coppe in finale contro la Lazio (due volte all’Olimpico di Roma), l’ultima in ordine di tempo a Shanghai in Cina l’8 agosto scorso. Un netto 2-0, gol di Mandzukic e Dybala a evidenziare le prime crepe della squadra costruita per giocarsi il preliminare di Champions, poi perso col Bayer. Storia vecchia ma il dato è inconfutabile, nell’era Lotito (dal 2004) la Laazio ha battuto solo una volta la Juve in Coppa Italia nel 2013 (gol di Floccari al 93’, per il resto solo qualche pareggio tra tante, troppe, sconfitte.

Se poi ci aggiungi che contro i bianconeri Pioli ha rimediato solo tre pari e nove sconfitte, non ha quindi mai vinto, ecco spiegato che la missione stasera è possibile solo se gli dei del calcio si schiereranno tutti dalla parte della Lazio. Il tecnico emiliano prova ad esorcizzare il pericolo: «La Coppa Italia è un nostro obiettivo, può essere il mezzo per accedere all’Europa. Loro sono forti non ci sono dubbi, stanno facendo molto bene, ma nessuno è imbattibile. Non credo sia importante con quale modulo giocheremo, l’importante sarà stare in partita con convinzione e determinazione per tutti i novanta minuti». Parole chiare, solo con una prova super si può passare il turno e giocarsi la prossima settimana la semifinale anche perché non ha dimenticato le ultime disfatte contro la Juve (l’ultima in ordine di tempo lo 0-2 del 4 dicembre).

«In questo anno e mezzo – spiega Pioli – abbiamo affrontato molte volte la Juventus, ogni partita ci ha insegnato qualcosa, siamo pronti per giocare la partita al massimo sfruttando tutte le nostre chances, solo così possiamo passare: giocare con solidità e compattezza, non dobbiamo dare la possibilità di sfruttare un nostro minimo errore». Tranne i lungodegenti Marchetti, De Vrij, Gentiletti, Basta e Kishna, ha tutti a disposizione ma non si sbilancia sulla formazione: «Klose è entrato bene in partita a Bologna e ha contribuito alla buona prestazione del secondo tempo. Anche Lulic ha dato un grande contributo, sono contento del suo rientro ma non ho ancora deciso. Felipe sta lavorando bene, quando sarà il suo momento, entrerà in campo e darà il suo, come fa sempre. Matri deve rifarsi del gol segnato l’anno scorso con la maglia della Juve? Penso solo alla gara di domani, dovrà fare il massimo come tutti». Nessun vantaggio al collega Allegri che non ha mai battuto (3 pareggi e sei ko), tanta voglia di sovvertire il pronostico degli scommettitori che si giocano quasi tutti (il 75%) il passaggio in semifinale della Juventus reduce, è bene ricordarlo, da dieci successi consecutivi in campionato.

Arbitrerà Damato di Barletta davanti allo stadio Olimpico che sarà meno vuoto del solito (esaurita la tribuna Tevere, ancora deserta la Nord) grazie anche ai prezzi stracciati. Ci saranno, come al solito tanti juventini nei 35.000 spettatori previsti ma stavolta sperano di poter festeggiare i laziali dopo tante amarezze. Sarebbe un bel segnale per la banda di Pioli che vuole provare a rimontare in campionato migliorando l’attuale deludente nono posto in classifica.

IL TEMPO