Lazio, la carica dei tremila. Pioli: “Meritiamo la finale”

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Nei cinque maggiori campionati europei una serie aperta di sette vittorie di fila ce l’hanno solo due squadre: l’Arsenal e la Lazio. Domani, però, è un’altra storia: Napoli e Lazio si giocano l’accesso alla finale di Coppa Italia, si riparte dall’1-1 dell’andata, e solo una vittoria (o un pareggio, ma segnando almeno due reti) qualificherebbe i biancocelesti all’atto decisivo del 7 giugno. “Abbiamo l’opportunità di raggiungere il nostro obiettivo di inizio stagione, quando avevamo due strade possibili per centrare l’Europa. Siamo gli unici ad aver iniziato la Coppa Italia dall’inizio (dal terzo turno, contro il Bassano, ndr). Meritiamo questa finale”, dice Pioli, che ricorda anche i primi 90′ di questa semifinale: “Volevamo un risultato diverso. Questo dà un vantaggio in più agli avversari, ma anche se non li abbiamo ancora battuti (in campionato ha vinto 1-0 il Napoli, ndr), abbiamo dimostrato di essere all’altezza. Percentuali? Sono sempre difficili, sappiamo che dobbiamo segnare: può succedere all’inizio o alla fine della partita, l’importante è fare una partita attenta”.

DETERMINAZIONE — Pioli rispetta l’avversario, ma non ha paura: “Rispetto al campionato, nella partita secca non cambia nulla. Siamo due squadre simili, l’avversario è forte, ma c’è assoluta consapevolezza che ce la possiamo giocare, anche se il risultato dell’andata non ci è stato favorevole. Vogliamo arrivare in fondo”. E per arrivarci, non ci sarà turnover, se non tra i pali, dove giocherà Berisha al posto di Marchetti: “Metterò in campo la squadra che può mettere più in difficoltà il Napoli. Non saranno scelte di natura fisica, ma dipenderanno dal tipo di posizioni in campo che dobbiamo prendere. Klose? Sta bene, è pronto anche a giocare due partite in quattro giorni”.

NESSUNA FAVORITA — La finale all’Olimpico potrebbe dare un vantaggio in più alla Lazio, in caso di qualificazione: “Ma le squadre dell’altra semifinale sono di tutto rispetto e avranno le nostre stesse possibilità, sia della Lazio che del Napoli”. Di sicuro, rispetto a un mese fa, la Lazio è cresciuta, non solo nella posizione di classifica: “Siamo cresciuti in consapevolezza, nella gestione della gara, siamo più lucidi e più intelligenti nel leggere le situazioni. Ci sono momenti in cui ci sarà da soffrire, ma senza spaventarsi. Ci sono avversari di qualità, non possiamo annullarli, ma in questo siamo cresciuti tanto”. Non ci saranno laziali al San Paolo (se non i possessori della Tessera del tifoso residenti fuori regione), ma è previsto l’abbraccio dei tifosi alla partenza, prevista nel pomeriggio alla Stazione Termini: “Questo non ci può che far piacere. Non saranno con noi, ma saranno con noi: tutti insieme siamo più forti”. La Lazio spera di ritrovarli domani in tarda serata, per festeggiare l’accesso alla finale.

INVASIONE — I tifosi della Lazio, per incoraggiare la squadra in partenza per Napoli, hanno invaso la Stazione Termini. Erano almeno in tremila, forse anche qualcosa in più, tra via Marsala (la strada che costeggia la stazione) e il binario da dove – alle 17.05 – è partito il treno che ha portato la squadra a Napoli. Si erano radunati già dalle 15 (il passaparola di questi giorni sui social network ha funzionato) e, tra un coro contro la Roma, uno di incitamento alla Lazio e uno contro Napoli e i napoletani – gli stessi che si sentono dalla curva, sia quella laziale che quella romanista – hanno atteso le 16.45, quando il pullman della squadra si è fermato per un attimo in strada e squadra e staff hanno raggiunto il binario tra due ali di folla.
LE SCELTE — “Miro sta bene, può giocare due partite in quattro giorni”. Stefano Pioli, almeno a parole, risolve il dubbio legato al tedesco, che ieri non si era allenato con la squadra. Sarà Klose a guidare l’attacco della Lazio nel ritorno della semifinale di Coppa Italia, domani sera a Napoli. Le indicazioni dell’allenamento della vigilia portano alla conferma del modulo che ha battuto il Cagliari: sarà ancora 4-2-3-1, con dieci undicesimi in campo dal 1′ sia al Sant’Elia che al San Paolo. L’unica novità è tra i pali, con Berisha al posto di Marchetti. L’albanese giocherà per la terza volta contro il Napoli, in questa stagione: era in porta anche nel precedente di campionato, quando fu fulminato sul suo palo dal destro di Higuain. Per il resto, Basta, De Vrij, Mauricio e Braafheid in difesa, Biglia e Parolo in mediana, Candreva, Mauri e Felipe Anderson dietro Klose. Out gli infortunati Radu, Konko e Djordjevic e lo squalificato Keita.
GAZZETTA DELLO SPORT