Lazio, altro ko: è crisi. Udinese terza da sola

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Seconda sconfitta consecutiva per la Lazio che perde in casa contro l’Udinese nel posticipo della quarta giornata di campionato. Decide la partita il gol di Thereau al 27′ del primo tempo. Per la squadra di Pioli, secondo ko di fila dopo quello di Genova per un inizio di stagione davvero complicato, almeno guardando la classifica. Nella serata dell’Olimpico pesa la scelta del tecnico biancoceleste di non schierare Keita dal primo minuto.

LA PARTITA – Si comincia con un brivido al 7′:  Badu, dopo uno scontro di gioco con il laziale Parolo, cade a terra battendo la testa. Immediatamente soccorso dai medici della squadra friulana, il giocatore è apparso stordito dal colpo. Dopo essere uscito in barella è poi tornato in campo all’11’ con l’incitamento di Stramaccioni. Il primo giallo della partita lo rimedia Novaretti per un fallo ai danni di Muriel. Rischia grosso la difesa “2” della Lazio, orfana di De Vrij e Gentiletti: per Cana ed il suo collega di reparto argentino la serata non è semplice. Mentre tutto è facile per i piedi di Felipe Anderson: dopo una discesa impressionante sulla sinistra, il brasiliano arriva in area ma il suo destro finisce alto. Molto male l’arbitro Rocchi al 23′: Muriel frana su Marchetti in uscita che resta a terra infortunato mentre l’attaccante tira in porta. Salva Novaretti sulla linea, mentre il direttore di gara lascia correre sorprendendo anche i giocatori dell’Udinese per la scelta assurda. A fine azione eloquente il virgolettato del laziale verso il l’arbitro: “Ma sei matto?“. La Lazio risponde alla pressione dei friulani ed al 25′ Klose, a due passi da Karnezis, si fa recuperare da Heurtaux che limita il tedesco costretto ad un tiro fiacco. L’Udinese passa però in vantaggio al 27′: Widmer crossa dalla destra, serve Thereau che brucia la difesa della Lazio. Subito dopo il vantaggio, però, Stramaccioni perde Muriel per infortunio: dentro Fernandes. Rocchi fa infuriare il pubblico di casa anche al 40′: fallo al limite di Fernandes ai danni di Ledesma ma il ddirettore di gara lascia correre. La Lazio prova a reagire ma la squadra di Pioli è parente lontana di quella vista nelle prime uscite di campionato.

LA RIPRESA – Djordjevic entra nel secondo tempo al posto di Felipe Anderson e ci prova al 4′: tiro dal limite bloccato da Karnezis. Pioli cambia ancora: fuori Ledesma, dentro Lulic. La Lazio però fa fatica a creare: al 27′ punizione di Candreva a lato. Soltanto alla mezz’ora Pioli si decide a buttare nella mischia Keita. Il giovane attaccante porta un po’ di vivacità alla manovra biancoceleste: sua la conclusione al 33′ deviata da Karnezis. C’è tempo per un’altra follia di Rocchi: giallo ai danni di Lulic per aver tirato il fallo laterale su Badu. Il pallone rimbalza sulla schiena del giocatore friulano, il laziale lo recupera ma il direttore di gara vede “il dolo”. Ed allora perché non il rosso? Roba da moviola, resta un finale confuso per gli uomini di PIoli che chiudono tra i fischi e gli immancabili cori contro Lotito.

CORRIERE DELLO SPORT