L’Argentina c’è, Tevez pure. Ma la baby Croazia fa paura

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Una cambio di marcia nella ripresa e un piccolo, ma decisivo, aiutino dell’arbitro. È così che l’Argentina supera la Croazia ad Upton Park, dove i prossimi rivali degli azzurri per le qualificazioni a Euro 2016 fanno bella figura nonostante l’assenza di quasi tutti i big e con un ispirato Kovacic in cabina di regia. Avanti con Sharbini (su assist dell’interista), la squadra di Kovac viene rimontata al rientro in campo con un tiro di Ansaldi (su cui è decisivo il tocco di Aguero con un braccio) e un rigore di Messi, che coglie anche un palo nel finale. Applausi per Carlos Tevez, in campo nell’ultima mezz’ora. Scampoli di partita anche per Pereyra.

CROAZIA A CARTE COPERTE — Martino è costretto a schierare una difesa inedita (Fazio-Vergini) per sopperire alle tante assenze. Per la novità più attesa, il ritorno di Carlos Tevez, bisogna invece attendere la ripresa, perché inizialmente in campo va il collaudatissimo trio Messi-Di Maria-Aguero, con la Pulce che torna alle origini abbandonando la posizione d falso 9 e spostandosi sulla destra. Di fronte una Croazia priva di pezzi da novanta come Modric, Rakitic e Mandzukic. Troppo importante il primato del gruppo H in palio domenica sera a San Siro, tanto che Kovac lascia addirittura 13 uomini a Spalato, portando a Londra solo le riserve con l’aggiunta del nerazzurro Kovacic, in campo dal primo minuto insieme agli altri due “italiani” della truppa, Badelj e Vrsaljko.
BEATA GIOVENTÙ — I primi applausi, un po’ a sorpresa, sono tutti per il muletto croato. La giovanissima banda di Kovac, dall’età media di appena 22 anni, mette subito in difficoltà i vice campioni del mondo con un atteggiamento aggressivo e la grande intraprendenza di Vrsaljko sulla corsia destra. Bene anche Kovacic, che all’11’ confeziona la palla del vantaggio per Sharbini, bravo a superare Romero con un preciso destro sul palo più lontano. La reazione argentina è quasi immediata ma vive di brevi fiammate. Al 14’ci prova Aguero, che va vicinissimo al pareggio sei minuti dopo con un destro a giro dalla distanza su cui Kalinic si supera. Poco dopo, spettacolare combinazione Aguero-Messi per vie centrali, quando l’Albiceleste sembra prendere il sopravvento costringendo la Croazia a giocare di rimessa. Messi prova a dare la scossa con due spunti dei suoi tra il 30’ e il 40’, ma la squadra di Kovac regge l’urto agevolmente mostrando ottima organizzazione difensiva e grande abilità nelle ripartenze.
MESSI-GOL E APPLAUSI PER TEVEZ — Momento chiave al 49’, quando l’arbitro non vede un decisivo tocco di braccio di Aguero sul tiro di Ansaldi e convalida il pareggio. Da lì in poi l’Argentina prende in pugno la situazione, il resto lo fa la coppia Messi-Aguero, con la Pulce che trasforma il rigore procurato dal Kun al 55’. Pochi istanti dopo, gli applausi del pubblico accompagnano l’ingresso in campo dell’Apache, che mette subito in campo la proverbiale grinta correndo come un dannato. Lo juventino si va a piazzare al centro dell’attacco, al posto di Aguero, e sfiora subito il gol con un colpo di testa e un bel destro incrociato. Negli ultimi minuti c’è anche il tempo per un palo di Messi, ma gli applausi, alla fine, sono tutti per Carlitos e un ritorno in grande stile.
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