La pizza batte Celestino V, candidata all’Unesco

MARTINA

Roma – “Sarà l’arte dei pizzaiuoli la candidatura italiana all’#Unesco per il patrimonio immateriale #madeInItaly”. L’annuncio del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina arriva su Twitter.

La grande sconfitta di questa giornata (ed e’ la seconda volta) e’ la Perdonanza celestiniana, la festa religiosa istituita nel 1294 da papa Celestino V che si tiene ogni anno all’Aquila. A far pendere l’ago della bilancia dalla parte della cultura gastronomica partenopea ha influito forse anche la massiccia campagna di mobilitazione delle associazioni di settore, che hanno raccolto oltre 850.000 firme di sostenitori e fan della pizza, uno dei prodotti simbolo della cucina italiana nel mondo. Il si’ finale spetta all’istituzione Unesco che ha sede a Parigi. Accanto alla dieta mediterranea (iscritta nel 2010) e allo zibibbo di Pantelleria (2014), la pizza sarebbe il settimo ‘tesoro’ italiano a essere iscritto nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Gli altri quattro ‘eletti immateriali’ dal comitato di Parigi sono l’Opera dei pupi (2008), il Canto a tenore (2008), l’Arte del violino a Cremona (2012) e le macchine a spalla per la processione (2013).

AGI