La Lazio si gioca la stagione

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È arrivato il momento di togliersi una soddisfazione. È la notte di Lazio-Sparta Praga, è il ritorno degli ottavi d’Europa League, il traguardo dei quarti di finale è vicino.

Il riscatto passa dall’Olimpico (fischio d’inizio ore 19), il pareggio conquistato in Repubblica Ceca non basta, questa sera servirà una prestazione super per vincere e convincere. In campionato il fallimento è totale, la rimonta è complicata, il calendario è ricco di insidie e la banda Pioli ha già sprecato troppe occasioni. E allora occhi puntati sulla competizione internazionale, il sogno della finale a Basilea è sempre nel cassetto, la Lazio ha l’obbligo di provarci, la missione potrebbe rivelarsi meno impossibile del previsto.

Un anno nato male, l’esclusione dalla Champions, numeri imbarazzanti: pochi punti in classifica e un trend da grande squadra in Europa, il cammino ha regalato prestazioni positive e zero partite perse. Ora però bisogna accelerare, non c’è altro tempo da perdere, Stefano Pioli si gioca anche il futuro. La permanenza a Roma dipenderà dai prossimi risultati, il tecnico rischia di salutare a giugno, servirebbe un miracolo per rivederlo seduto in panchina anche nel 2017. Basterebbe vincere un trofeo, l’ultimo disponibile, ne è consapevole anche il diretto interessato: «Andiamo avanti il più possibile – ha spiegato l’allenatore in conferenza stampa – proviamo a vincere l’Europa League e a recuperare in campionato. Una vittoria contro lo Sparta Praga ci darebbe uno slancio a livello di entusiasmo e tanta voglia di finire nel modo giusto. Ho sempre detto che la prossima partita è la più importante, sicuramente sarà così anche questa volta».

Forse un po’ di più, il passaggio al prossimo turno è fondamentale, aumenterebbe il prestigio e l’autostima, servirebbe anche per riportare gente allo stadio. Questa sera difficilmente verrà superata quota 19mila spettatori, si ripeteranno i numeri della sfida contro il Galatasaray, fortunatamente lo stadio non sarà deserto, la spinta del pubblico non può che aiutare: «Più siamo e meglio è – continua Pioli – ogni tifoso che viene è un’arma in più per superare il turno. Loro devono sostenerci, lasciamo perdere le altre cose che non c’entrano nulla con questo sport».

Del popolo laziale ne hanno bisogno i giocatori, hanno capito l’importanza del match, in questa stagione spesso e volentieri hanno sottovalutato il momento. E in questo caso proprio non si può, prendere alla leggera il match contro lo Sparta sarebbe un suicidio sportivo, la Lazio è chiamata a reagire, a vincere. Stefano Pioli incrocia le dita, una sconfitta questa sera significherebbe salutare virtualmente la Capitale, proverà quindi in un solo colpo a spazzare via l’ombra di Mihajlovic e convincere Lotito e Tare.

L’incantesimo è durato per una sola stagione, ma guai a parlarne prima, l’Europa League potrebbe trasformarsi nel sogno di una vita: «Ho giocato tante gare importanti nella mia carriera e tante altre ancora ne giocherò – ha dichiarato il mister – questo è un match decisivo per la Lazio, per salvare la nostra stagione». Dovranno crederci tutti, a volte non è successo, non esistono altre soluzioni, questa volta dovrà essere la squadra a fare la differenza. E possibilmente a salvare Pioli.

IL TEMPO