La Juve torna in fuga sulla Roma

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Il Re Leone è tornato a ruggire. Con una doppietta al Livorno che profuma di scudetto, la Roma viene rispedita a -8 in classifica a sei giornate dalla fine del campionato, e con un ritorno al gol che rilancia Fernando Llorente nel momento clou della stagione. “Sono gol belli e pesanti – sorride l’attaccante spagnolo -, per me e per la squadra. Mancano poche sfide e dobbiamo arrivare al traguardo il prima possibile. C’è uno scudetto da vincere e una finale di Europa League da giocare a Torino: abbiamo fame di vittorie e non vogliamo fermarci. Ora pensiamo a fare bene contro il Lione e a conquistare la semifinale europea”.

L’ultimo gol segnato da Llorente in campionato risaliva alla notte di San Siro, contro il Milan, dello scorso 2 marzo. “Non segnare per un attaccante non è una cosa buona – ammette il diretto interessato -, ma la stanchezza ci può stare e avere un po’ riposato mi ha fatto bene. Conte valuta sempre il momento che passiamo: la stagione è lunga e non si può essere sempre al 100%. Però a volte basta poco per ripartire con ancora più forza: ora io mi sento di nuovo forte”.

Se il primo gol ha strappato applausi per difficoltà e bellezza (“Forse è uno dei miei più belli con la Juve”, ammette Llorente), il secondo invece ha confermato le qualità aree dell’ex bomber dell’Athletic Bilbao. In campionato ha segnato 13 gol e 7 di questi li ha firmati con un colpo di testa: in serie A nessuno ha fatto meglio di lui e nei principali campionati europei ha eguagliato il croato Mandzukic del Bayern Monaco. “All’inizio è stata dura – spiega Llorente -, però sognavo di fare così bene e alla fine l’ho fatto perché ci ho sempre creduto. Sono molto contento per questi 15 gol segnati con la Juve e speriamo di proseguire così. Contro il Livorno avrei voluto segnare una tripletta: spero di farcela presto”.

Dopo la partita sono volati i complimenti a Llorente in campo, dagli spalti e via Twitter. Lui si gode la ritrovata prima fila, senza pensare agli avversari. “Non guardiamo alla Roma – spiega lo spagnolo -, ma noi stessi. Sappiamo che se giochiamo come sappiamo, non abbiamo nessun problema”. Un pensiero che ricalca perfettamente la filosofia di Conte. “Non è chiuso nulla – avverte il tecnico juventino – e dobbiamo essere bravi continuare a fare quello che abbiamo fatto ora. Adesso, però, pensiamo al Lione. Abbiamo voglia di approdare in semifinale di una competizione europea: non sarà facile, ma quello che mi auguro è che ci sia un pubblico che sospinga i ragazzi oltre l’ostacolo”.

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