La Fiorentina rimonta e batte l’Inter. Viola al terzo posto, +2 sulla Roma

BABACAR

La Fiorentina si riprende il terzo posto. Nel primo minuto di recupero della sfida contro l’Inter, al Franchi, Babacar spinge in porta con il petto un pallone che Handanovic non riesce ad allontanare e riporta i viola sopra la Roma. La squadra di Sousa vince all’ultimo tentativo, con merito, lo scontro diretto per la Champions League, ribaltando lo svantaggio con un grande secondo tempo: segna Brozovic, poi Borja Valero pareggia e l’attaccante senegalese chiude il conto nei minuti finali, come contro il Carpi undici giorni fa (quel giorno segnò Zarate). Finale rovente con tre espulsi e polemiche per le decisioni dell’arbitro Mazzoleni. Per l’Inter è una nuova sconfitta pesante, davanti a Thohir per la prima volta presente allo stadio in trasferta: nelle ultime quattro partite, ha perso due volte. La squadra diMancini è in crisi d’identità e ora scivola al quinto posto, con appena due punti di vantaggio sul Milan.

LA PARTITA – Paulo Sousa rischia tutto con uno schieramento sbilanciato. A parte il portiere e i tre centrali di difesa, gli altri calciatori in campo hanno tutti importanti qualità offensive. A centrocampo, Vecino e Borja Valerosono i centrali, Tello e Marcos Alonso spingono sulle fasce. In avanti. Ilicic eBernardeschi hanno il compito di non far mancare rifornimenti a Kalinic.Mancini risponde con il 4-3-3: a centrocampo c’è Kondogbia, in avanti Eder,Icardi e Palacio.

BERNARDESCHI ILLUMINA – Al Franchi non c’è fase di studio, si parte subito forte e il merito è tutto della Fiorentina. Bernardeschi e Ilicic sono in serata, Kalinic si muove tanto e anche Tello, sulla destra, si propone costantemente. Quando si accende il numero dieci viola la difesa interista soffre. Bernardeschi prima si fa respingere un bel sinistro da Handanovic, poi qualche minuto più tardi serve una palla d’oro a Kalinic, che calcia a botta sicura: sulla linea è decisiva la respinta di Telles.

CINICA INTER – Tanta Fiorentina e pochissima Inter nei primi venti minuti. Ma quando non sembra più capace di uscire dall’angolo la squadra nerazzurra piazza il colpo che fa male, come tante volte ha fatto vedere in questa stagione. È il 26′: Kondogbia vede il taglio di Palacio e lo serve; l’argentino mette al centro per Brozovic che, indisturbato, può spedire il pallone appena sotto la traversa. Per l’Inter il gol è una medicina, per la Fiorentina una mazzata: improvvisamente, la squadra brillante della prima parte del primo tempo non c’è più. L’unico accenno di reazione prima del riposo è un colpo di testa di Vecino debole.

ENTRA ZARATE – La Fiorentina prova a scuotersi al rientro in campo, ma la manovra è prevedibile e per l’Inter contenere non è un problema. La mossa di Sousa è Zarate al posto di Tello: Bernardeschi si sposta sulla fascia e l’argentino prende il suo posto in attacco.

CI PENSA BORJA VALERO – Il nuovo assetto fa bene ai viola. Il pareggio arriva poco dopo al 60′. Ilicic crossa al centro dalla destra, la difesa nerazzurra sale male e Borja Valero, che è in linea, può battere Handanovic con un colpo di testa in tuffo. La partita cambia, ora la Fiorentina riprende a spingere a testa bassa e l’Inter deve parare i colpi. Episodio dubbio al 64′: Telles tocca la palla con un braccio in area, i giocatori viola chiedono il rigore, ma per Mazzoleni il tocco non è volontario.

CHE FINALE! – Viola costantemente nella trequarti interista negli ultimi 15 minuti, Zarate è il più attivo. All’82’ i nerazzurri restano in dieci per il doppio giallo a Telles per un fallo su Bernardeschi. Gli ultimi cambi di Sousa: Tino Costa e Babacar al posto di Vecino e Ilicic. È la mossa decisiva. L’Inter si aggrappa all’esperienza di Miranda, il migliore dei suoi, ma si arrende in pieno recupero, al 91′: Handanovic respinge un destro di Zarate, sulla palla arriva per primo Babacar che anticipa D’Ambrosio e segna un gol pesantissimo. Era accaduto anche nell’ultima partita casalinga, la vittoria con il Carpi raggiunta tre minuti oltre il novantesimo: quel giorno aveva segnato Zarate. Finale incandescente, con altre due espulsioni: Zarate eKondogbia. È festa al Franchi, dopo la vittoria all’andata, la Fiorentina batte i nerazzurri anche al ritorno. E sono tre punti che potrebbero pesare a maggio.

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