Keita-Lazio, prove di pace

LAZIO PARMA

S’è chiuso il mercato, riparte ufficialmente una nuova stagione, la Lazio ha l’obbligo di risolvere il caso Keita Balde Diao. Fuori rosa da tre settimane e ai margini della prima squadra, il giovane senegalese resta comunque un patrimonio del club. Ha rotto con la società, non s’è presentato in ritiro, ha compromesso il rapporto con compagni e staff tecnico, l’ex Barca è passato inevitabilmente dalla parte del torto. Servirebbe allora un passo indietro per ristabilire la situazione, la dirigenza biancoceleste è convinta che il ragazzo abbia capito e ragionato sugli errori commessi, nel giro di un mese la storia potrebbe clamorosamente cambiare. Il presidente Lotito ha in programma il rinnovo di Keita, ha pensato anche ad un netto adeguamento economico, quasi 1,3 milioni di euro per i prossimi tre anni, la proposta dovrebbe arrivare a breve.

L’attaccante non può correre il pericolo di rimanere in tribuna per due stagioni, ha bisogno di giocare per non uscire dal grande giro, appena 4 mesi fa – con Inzaghi in panchina – era diventato un titolare fisso. Il tecnico di Piacenza si augura di riabbracciarlo al più presto, ha il desiderio di schierare in campo il tridente Keita, Immobile e Felipe Anderson, la Lazio proverà ad accontentarlo entro la fine di settembre. E proprio con il brasiliano c’è un’amicizia particolare, un feeling che dura da tempo anche fuori da Formello: «Devo dimenticare in fretta le Olimpiadi – ha spiegato attraverso i microfoni di Lazio Style Radio il numero 10 biancoceleste – ora è importante concentrarsi sul Chievo Verona. Penso ad allenarmi con l’intensità giusta, sto lavorando per tornare al meglio e diventare più forte rispetto al primo anno in cui c’era Pioli. Credo che quest’anno sarà incredibile».

È tornata l’armonia all’interno dello spogliatoio, Felipe non ha dubbi: «La squadra ha tutto per far bene, davanti siamo veloci, dietro abbiamo esperienza. Il mister è bravo e preparato. Bastos? È un guerriero, porterà tanta qualità al reparto offensivo. Mentre con Immobile ci divertiremo e segneremo tanti gol. Dobbiamo imparare a servirlo e dargli la palla, perché gli piace portarla con sé. Sempre in corsa e sempre verso la porta». Ultime battute dedicate alla cessione di Candreva, passato all’Inter per 22 milioni di euro più bonus: «Anche se non c’è – continua l’ex Santos – non importa. Con Antonio spesso e volentieri ci scambiavamo i ruoli. Il mister ci dava libertà ed era importante per noi. Con Inzaghi giocherò più a destra, ma sono disponibile a fare tutto».

Oltre al caso Keita, sarà necessario piazzare gli esuberi rimasti a Formello. Il direttore sportivo Tare proverà a cedere il Tata Gonzalez tra America, Cina o Messico. Destinazioni simili anche per Ravel Morrison, rimasto in organico dopo il tentativo a vuoto del Newcastle di Benitez. Futuro da separati in casa invece – almeno fino a gennaio – per Tounkara, Minala e Vinicius: per Inzaghi e la società non rientrano nel progetto tecnico. Intanto la Lazio ha un nuovo official partners: si tratta del noto produttore di televisioni in Cina Changhong.

IL TEMPO