Juve, vale come una finale

Antonio Conte

Gigi Buffon ha le idee chiare: «Vale come una partita di Champions League». Benfica-Juventus, andata delle semifinali di Europa League: stasera nella Cattedrale del Da Luz. «Ovviamente avremmo voluto essere ancora in lizza per vincere davvero la coppa più importante: siccome però a fine stagione in Europa vincono solo due squadre, è giusto goderci questa opportunità e fare il massimo, acquistando consapevolezza per le prossime stagioni. In carriera ne ho viste tante ma non tutte: un po’ di tempo mi rimane e vorrei godermelo insieme alla Juve».

«Situazioni come questa devono esaltarci – ha confermato Conte – e io sono sereno e cerco di fare il mio meglio, ma questo non significa vincere per forza. Ho avuto la fortuna e la bravura di riuscirci spesso, ma la capacità di un tecnico non si misura solo in base ai risultati: conta quello che fai in campo e quello che pensano i giocatori e la società». In attesa di parlare del contratto e di mercato (Sanchez, ora che il Barcellona può tornare a fare il mercato, è di nuovo l’obiettivo numero uno), si pensa solo al campo: Arturo Vidal ha accusato un risentimento al ginocchio e non ci sarà (Marchisio al suo posto), al contrario di Tevez che invece sta bene. Peraltro, l’ultima volta che l’Apache l’ha buttata dentro in Europa – 7 aprile 2009 – fu contro il Porto e chissà che ritrovarsi di fronte una squadra lusitana porti bene.

L’attaccante argentino potrebbe anche avere Giovinco come partner per la terza volta in stagione dal primo minuto: il numero dodici pare in corsia di sorpasso su Llorente e la sua agilità potrebbe in effetti venire buona contro gente come Luisao e Garay.

Per il resto, Juve tipo con Barzagli, Bonucci e Chiellini a proteggere SuperGigi. Dall’altro lato il Benfica recupera il trequartista argentino Gaitan ma dovrà fare a meno di Silvio e Salvio: pare uno scioglilingua, in realtà trattasi di due punti di forza di una squadra che ha già vinto il suo 33esimo titolo e che in casa ha trionfato quest’anno in 21 partite su 25 non subendo reti tra le mura amiche dal 6 dicembre.

Siccome però la Juve è la Juve, ci sono da aspettarsi buone notizie: con lo scudetto praticamente già vinto, Conte e i suoi vanno così a caccia di un’accoppiata che a Torino hanno festeggiato solo nel 1977 (Coppa Uefa) e nel 1984 con Trapattoni allenatore (Coppa delle Coppe). Stasera il primo atto.

IL TEMPO