Juve, Giovinco padrone di casa: «Tifosi, scaldatemi»

Giovinco

TORINO – «Contro l’Udinese è stata una partita dura, ostica. Il fatto che Giovinco abbia compiuto qualcosa di decisivo sicuramente gli deve dare fiducia, lo deve responsabilizzare. Per me Seba ha qualità incredibili: se si convince di diventare decisivo anche nella Juve, lo può fare pure a partita in corso, come a Lione. Però ribadisco: lui ha grandissime qualità e le deve mettere in atto sempre», dice Antonio Conte. E Sebastian Giovinco risponde sul campo. O almeno ci prova, ancora. Il tecnico non gli ha risparmiato pubblici complimenti dopo il partitone disputato lunedì scorso contro l’Udinese, ma non ha neppure mancato di sottolineare gli ulteriori margini di crescita del giocatore che, in questo finale di stagione, nel ruolo di vice-Tevez, avrà l’occasione per scalare gerarchie, mietere conferme, avvicinare un rinnovo di contratto (quello attuale, di contratto, scade nel 2015) che appare cosa certa, con la permanenza di Conte. Nonché, avrà l’occasione per ricucire, magari rendere idilliaco, il rapporto con i tifosi. 

ALTI E BASSI
 Un rapporto che ultimamente era andato un po’ deteriorandosi: scandito da fischi all’indirizzo del giocatore, reazioni polemiche, accuse in piazza – e alla piazza – da parte di Conte. «Guai a chi tocca i miei giocatori», era sbottato il tecnico dopo Juve-Chievo, bacchettando i tifosi che avevano preso di mira la Formica Atomica. Giovinco, da parte sua, ha inizialmente accusato il colpo, poi ha risposto sul campo e fuori: decisivo a Udine, ha esultato con l’orecchio destro proteso verso il settore ospiti del Friuli. «Volevo sentire il calore dei tifosi, ogni tanto fa bene…». Ora, il calore dei tifosi, spera di sentirlo anche in casa sua, allo Stadium. Un nuovo gol (a Torino,in A, manca dal 6 ottobre: Juve-Milan 3-2) rappresenterebbe il viatico verso un bel “pace fatta, ricominciamo”. Nonché, dicevamo, per avviare i discorsi d’un rinnovo su premesse di un certo tipo: «Spero che l’accordo si trovi, da parte di entrambi c’è la volontà di vincere ancora».

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