Italia, solo un gol alla Bulgaria. De Rossi rigore e rosso

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PALERMO – Ancora un solo gol, stavolta di De Rossi su calcio di rigore, ma tanto basta a l’Italia per battere la Bulgaria e soprattutto staccare la Croazia, sorpassata al secondo posto dalla Norvegia. Stavolta gli uomini di Conte appaiono più vivaci rispetto alla noia della gara contro Malta e le occasioni da gol, specie nel primo tempo, non mancano. Un’Italia riveduta e corretta a centrocampo e in attacco.

FUORI PIRLO – Conte dimostra coraggio e tiene fuori Pirlo, sempre facile a dirsi, poi difficile a farsi. A metà campo si cambia filosofia davanti alla difesa, con un mediano tosto come De Rossi, ma con Verratti e Parolo a far gioco ai suoi fianchi. Davanti Candreva ed El Shaarawy affiancano il solito Pellè, Darmian e De Sciglio fanno lo stesso con Chiellini e Bonucci. Pronti-via e l’Italia fa felice Conte, a cui piacciono gli inizi di partita molto aggressivi, guadagnandosi un calcio di rigore con Candreva. Dal dischetto va Daniele De Rossi, che fa gol due volte, dopo l’invito dell’arbitro a ripetere la prima conclusione: 1-0 per gli azzurri. Non è stata la prima azione felice per gli italiani, che poco prima avevano già messo paura al portiere Mitrev con Pellè e ancora un vivissimo El Shaarawy, che ancora stenta a trovar spazio in Francia. Ma se non ci fosse San Buffon sarebbe stato pari al 18esimo, con Mitsanski che sfugge a tutti e spara dal limite dell’area con tutto lo specchio a disposizione, trovando il capitano juventino molto reattivo a distendersi alla sua destra. Che applausi dal pubblico del Barbera per Gigi! Il primo tempo vola via veloce, come le scorribande di Candreva e El Shaarawy sugli esterni, costanti punto di riferimento dell’azione italiana, con la ricerca poi dell’uomo che segue l’azione a rimorchio.
BRAVO BUFFON – Dopo una buona occasione di Parolo, purtroppo la ripresa viene da subito caratterizzata da una doppia espulsione, per De Rossi, che da terra reagisce con un calcio a un pestone di Micanski. L’arbitro Karasev li espelle entrambi, decisione giusta. Conte prova a rinfrescare le forze dell’attacco inserendo Zaza al posto di Pellè e Florenzi per El Shaarawy, tra i più positivi. Nel finale entra anche Eder per sfruttare la stanchezza altrui e, su punizione conquistata proprio dal doriano, Florenzi cross e Bonucci di testa per poco non costruiscono il raddoppio. Conte strilla, sbraita, pretende come al solito il massimo fino all’ultima goccia di sudore. E fa bene perché al 91esimo Milanov da fuori area impegna severamente Buffon. L’Italia viaggia verso Francia 2016, senza magari il talento dei big della generazione di Pirlo e Buffon, ma con un po’ di gioco in più.

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