Italia, le scelte giuste di Antonio Conte

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Palermo ci ha portato fortuna (11 vittorie su 13 gare giocate e 5° successo consecutivo sulle ultime 5 partite alla Favorita), come Firenze del resto. Solo che stavolta abbiamo giocato una partita da protagonisti, una partita in certi momenti eccellente, pensata bene e realizzata meglio. Le scelte di Conte hanno convinto a differenza di quelle con Malta. Per esempio la coppia De Rossi-Verratti era tatticamente più equilibrata di quella formata da Pirlo-De Rossi. Onde evitare qualunque tipo di dubbio, diciamo subito che se Verratti, De Rossi e Pirlo godono della stessa condizione fisica, Pirlo deve giocare senza alcun dubbio. Ma De Rossi e Verratti, per la loro diversa natura, legano meglio: uno demolisce e l’altro costruisce. Così è successo a Palermo, anche se De Rossi alla fine ha cercato di demolire anche la Nazionale con una sciagurata e ingiustificata espulsione.
L’Italia era ben dosata in tutti i reparti. In difesa ha puntato sulla sicurezza di Bonucci (un po’ meno su Chiellini, più portato alla sbandata), a centrocampo aveva un filtro (De Rossi), un costruttore (Verratti) e una mezzala che si inserviva (Parolo). In attacco, senza errori il movimento delle due ali El Shaarawy e Candreva e soprattutto dell’unico vero centravanti italiano, Graziano Pellé.
Potevamo chiudere la partita per le occasioni costruite e questo è il problema vero della Nazionale, che a Palermo ha raggiunto il 48° risultato utile consecutivo nelle qualificazioni (Europeo e Mondiale): non perdiamo dal 3-1 contro la Francia del settembre 2006. L’Italia segna poco: le ultime 4 vittorie (amichevoli comprese) sono finite tutte con il medesimo punteggio: 1-0. Ha segnato più di un gol solo una volta nelle ultime 9 gare giocate (2-2 contro la Bulgaria a marzo). E 2 degli ultimi 3 gol azzurri in queste qualificazioni ad Euro 2016 sono arrivati su rigore: Candreva contro la Croazia e De Rossi contro la Bulgaria. Proprio De Rossi ha cercato di sciupare tutto con la follìa dell’espulsione. Eppure aveva segnato il suo 17° gol proprio nello stadio dove aveva debuttato segnando anche la sua prima rete azzurra. Era già stato espulso con l’Italia il 17 giugno 2006 contro gli USA ai Mondiali di Germania. Non è ammissibile per un giocatore che ha toccato le 101 presenze in Nazionale.
L’Italia è andata bene soprattutto nel primo tempo, lo dice anche questo dato statistico: 15 tiri (inclusi quelli respinti), almeno 4 in più di qualsiasi altro 1° tempo di questo girone. Quanto a Verratti ha giocato più palloni (88), guadagnato più possessi (14), effettuato più tackle (4) e completato più passaggi (39) nella metà campo degli avversari di qualsiasi altro giocatore italiano. Buoni segnali di crescita.

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