Inter, Mancini: «Se non mi cacciano resto qui anche il prossimo anno»

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MILANO – «Se non mi mandano via, allenerò l’Inter anche il prossimo anno», così l’allenatore nerazzurro Roberto Mancini in un’intervista rilasciata alla testata online Calciomercato.com. «Perché poi nel calcio – ha aggiunto Mancini con un sorriso – le cose cambiano in fretta. Ad inizio campionato dovevano esonerare Allegri, adesso devono fargli un contratto di vent’anni. Io dovevo restare per 56 anni e ora mi volevano esonerare. Il calcio è questo: dalla sera alla mattina le cose cambiano». Sul futuro finanziario del club nerazzurro, Mancini non ha dubbi: «Il mio lavoro non è quello di controllare i conti ma penso che sia solo questione di tempo e l’Inter tornerà una grandissima squadra. Thohir ha investito e vuole continuare a farlo. Sono molto fiducioso su questo».

LA STOCCATA – «Io ero come Ljajic ma a sedici anni, non a venticinque. Lo posso anche capire, ma ha qualità enormi e alla sua età dovrebbe ragionare da grande professionista». Mancini torna quindi a bacchettare l’attaccante serbo come già fatto dopo la partita contro il Palermo. «Il calcio finisce in fretta – spiega – in un attimo la carriera finisce. Fare il calciatore per uno come lui è semplice. Serve concentrazione per due o tre ore, non è una cosa faticosa. Un giocatore con qualità che le butta via, le disperde o non le usa tutte è una grave perdita per il calcio e per il giocatore stesso». L’Inter starebbe trattando l’acquisto di Banega del Siviglia e di Erkin del Fenerbahce, definiti degli ottimi giocatori da Mancini che però non si sbilancia sul loro arrivo: «Bisogna chiedere ad Ausilio».

FUTURO – Il tecnico pensa positivo per il prossimo anno: è sicuro che l’Inter migliorerà e lotterà con le più forti. «Vedremo cosa accadrà il prossimo anno, di sicuro la squadra migliorerà, con il tempo ci accorgeremo se saremo in grado di lottare con chi oggi ha ancora più di noi. Quando si inizia una nuova era, come sta succedendo all’Inter, prima di tornare al vertice si possono passare momenti belli e altri più difficili. Ora abbiamo un obiettivo: siamo ancora in ballo, sappiamo che non sarà semplice ma faremo di tutto per centrarlo».

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