Incendi: Ferragosto di fuoco in Sardegna Per l’Isola il primato di regione più colpita

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Ancora una giornata da dimenticare per la Sardegna sul fronte degli incendi. Dopo i dieci roghi di giovedì anche ieri l’isola ha mantenuto la media negativa con ben nove che hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei. E proprio oggi il Corpo forestale ha confermato che su 2.653 incendi divampati in Italia, dall’inizio dell’anno, 1.539 sono stati in Sardegna, con una superficie interessata di 1.158 ettari, regione con la Sicilia fra le più colpite. Dopo i due roghi divampati nella tarda mattinata a Orroli e Nurri nel cagliaritano, nel pomeriggio di ieri le squadre del Corpo forestale, i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile e gli uomini dell’Ente foreste hanno lavorato per domare l’incendio divampato a Tinnura, nell’oristanese. Il fuoco, alimentato dalle forti raffiche di maestrale, si è avvicinato pericolosamente alle case, tanto che è stato richiesto l’intervento di due elicotteri e di un Canadair. In fiamme svariati ettari di pascoli. Ha creato numerosi disagi, portando alla chiusura temporanea di due ore dell’aeroporto anche l’incendio divampato fra Olbia e Loiri. Per spegnere le fiamme sono intervenuti alcuni Canadair e un elicottero. Distrutte dalla furia del fuoco, in questo caso, aree agricole. Bruciati diversi ettari di macchia mediterranea, invece, a Bottida, in provincia di Sassari. Anche in questa occasione le squadre a terra sono state affiancate dal provvidenziale intervento di quattro elicotteri. E’ stato, infine, richiesto sempre l’intervento di un elicottero per gli altri quattro incendi divampati a Nurri e Assemini, nel cagliaritano; Codrongianos, nel sassarese, e Macomer in provincia di Nuoro. In questo caso l’incendio, che sta consumando aree agricole, non è ancora stato del tutto domato.

L’UNIONE SARDA