In meno di un mese 8 gare Scudetto prima urgenza

Antonio Conte

Otto gare in meno di un mese, dalla trasferta odierna di Catania alla sfida interna con il Bologna del 19 aprile, in mezzo i quarti di Europa League. La Juventus si alza sui pedali: ancora uno strappo deciso e schianterà definitivamente la concorrenza per lo scudetto; nel frattempo, ha la possibilità di mettere seriamente nel mirino pure l’Europa League, con atto finale proprio allo Juve Stadium.

Scudetto da gestire Ci sono 30 punti in palio da qui a fine campionato, anche per la Roma (oggi a -11), che deve sì recuperare contro il Parma, ma che ieri ha anticipato la giornata numero 29 a Verona, sponda Chievo. Di fatto, ai bianconeri servono 19 punti (3-0 nello scontro diretto dell’andata coi giallorossi) per portare a casa uno storico terzo scudetto consecutivo, impresa riuscita solo negli anni Trenta al club torinese. Sei vittorie e un pareggio in dieci gare, per fare un esempio, ma potrebbe bastare molto meno, visto che non sarà semplicissimo per Totti e compagni mettere insieme solo successi fino al 18 maggio, giorno di chiusura della Serie A 2014-2015. Calendario oltretutto piuttosto agevole per la banda Conte, che Napoli a parte (il 30 marzo al San Paolo), avrà sulla sua strada poi solo la Roma fra le grandi, incontro previsto però alla penultima giornata, con i giochi quindi quasi certamente fatti. Detto questo, meglio accelerare la pratica scudetto per programmare con maggiore serenità l’assalto europeo, anche a livello di allenamenti specifici. Facendo il pieno di partite, arrivando dunque in finale di Coppa, sarebbero quindici gli impegni Juve in meno di due mesi.

Difesa ritrovata Si parte da Catania appunto e Antonio Conte, a prescindere dalla squalifica di Paul Pogba e dai tanti infortuni, può contare di nuovo su una solidità difensiva decisamente importante: un solo gol subito nelle ultime otto partite ufficiali, quello firmato dall’attaccante viola Mario Gomez nell’andata degli ottavi di Europa League. Quattro gli incontri consecutivi di campionato nei quali Buffon è rimasto imbattuto: l’ultimo gol rifilato al capitano della Nazionale risale al 16 febbraio, Juventus-Chievo 3-1, autorete di Caceres al 6’ del secondo tempo.

Buffon riposa? Sono diciannove i giocatori convocati da Conte: presenti due Primavera, ovvero Romagna e Gerbaudo. Restano in infermeria Marchisio, Barzagli, Ogbonna, Vucinic, Peluso e Pepe. Di questi, solo Mirko Vucinic ha svolto a Vinovo un lavoro completo, mirato a un rientro in gruppo mercoledì sera, contro il Parma. Marchisio punta la trasferta di Napoli, gli altri salteranno invece quasi certamente pure la partita di Lione. E’ evidente l’emergenza in difesa, con i soli Caceres, Bonucci e Chiellini a disposizione. In porta possibile turno di riposo per Buffon: dentro Storari. A centrocampo, tocca a Padoin in mezzo, mentre Isla viene dirottato a sinistra, con Asamoah che tira il fiato. In avanti tocca a Tevez e Osvaldo.

LA GAZZETTA DELLO SPORT