Immobile: «Felice al Borussia grazie al Toro e alla Juve»

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Un anno da incorniciare per Ciro Immobile. Il titolo di capocannoiere con la maglia del Torino (22 gol), la convocazione per il Mondiale con l’Italia di Cesare Prandelli, il matrimonio con Jessica e adesso la firma con il Borussia Dortmund. Un blitz nel pomeriggio in Germania, le visite mediche, il colloquio con Jurgen Klopp che ha puntato forte su di lui, il contratto per 5 anni a 2 milioni (a salire) e un sorriso grande così. «Sono ovviamente molto felice, nella mia vita tutto sta andando per il verso giusto. Ora però le mie energie sono tutte concentrate sul Mondiale: sono fiducioso perché stiamo lavorando bene e l’atmosfera che si respira è secondo me quella giusta». E appunto il ricordo di questi giorni intensissimi. «Prima di tutto desidero ringraziare e salutare i tifosi del Torino, che mi hanno fatto sentire a casa con il loro calore, e mister Ventura».  E per festeggiare la firma, va online il sito www.ciroimmobile.it in italiano e in tedesco. «Ringrazio anche il presidente Cairo e la Juventus, che hanno fatto sì che questa operazione di mercato si avverasse. Sono grato dell’opportunità che mi dà il Borussia Dortmund, consapevole delle responsabilità che il trasferimento comporta: non sono più una giovane promessa, ma un calciatore su cui una squadra che è arrivata solo dodici mesi fa alla finale di Champions League investe molti soldi e un contratto di cinque anni. Sono sicuro che non farò mai mancare il mio impegno e spero di poter migliorare ulteriormente le mie capacità sotto la guida tecnica di Klopp, un allenatore che pratica un gioco che mi piace e che ha sempre fatto segnare i suoi attaccanti: sostituire un campione come Lewandowski non sarà un peso, ma uno stimolo. Il mio obiettivo è quello di aiutare la squadra a tornare alla conquista del Meisterschale e di fare più strada possibile in Champions, dove avrò l’occasione di confrontarmi con i migliori calciatori del mondo».

CON PIRLO E BUFFON E vai con l’azzurro: «Le mie energie, da adesso, sono tutte concentrate sul Mondiale, un sogno che ho raggiunto con tanti sacrifici miei e di tutta la mia famiglia: non siamo capitati in un girone dei più facili ma sono fiducioso perché stiamo lavorando bene e l’atmosfera che si respira è secondo me quella giusta. Siamo una squadra giovane, con dei campioni carismatici da seguire come Pirlo e Buffon, che sanno come si vince: nel 2006 ero un ragazzino che li guardava alzare la coppa in televisione,  ora vado in Brasile con loro a rappresentare il mio Paese». Sì, è l’anno di Immobile.

Tuttosport