Il Papa a L’Avana, suggello al disgelo. Sulla via il cartello “embargo genocidio”

CSI DA PAPA FRANCESCO

Papa Francesco a L’Avana. Anche a suggellare quel disgelo Tra Usa e Cuba da egli stesso auspicato e nel quale ha avuto un ruolo importante, forse determinante. Cio’ non toglie che, percorrendo in papamobile le vie dall’aeroporto alla nunziatura, e poi domenica quando lascerà Plaza de la Revolucion dopo aver celebrato una messa con centinaia di migliaia di fedeli, tra i cartelli si possa leggere la protesta cubana contro il “bloqueo”, l’embargo imposto (e non ancora tolto) dagli Stati Uniti a Cuba, con la “o” finale raffigurata come un cappio (sottinteso: al collo del popolo cubano) e sullo sfondo di una ragnatela (sottinteso: tessuta dal ragno statunitense per impigliare i vicini dell’isola caraibica). “Bloqueo, el genocidio mas largo de la historia”, il genocidio più grande della storia, recita il cartellone. Proprio alla vigilia del viaggio di Papa Francesco a Cuba, in realtà, gli Stati Uniti hanno deciso un alleggerimento delle sanzioni contro Cuba. “Mi sembra un segno straordinario”, ha commentato alla Radio vaticana il cardinale Jaime Ortega, arcivescovo dell’Avana, “è una notizia molto gradita e penso che sia in relazione a questa visita perché ‘capisce’ l’intenzione di Papa Francesco di favorire questa nuova relazione e sostiene questo cammino iniziato grazie a Dio e grazie anche al Santo Padre che ha dato il suo contributo nella fase iniziale. E’ vero che lui ha detto di non essere stato un mediatore ma è stato qualcosa di più che un mediatore. Possiamo dire che è stato un animatore: e questa sua capacità di agire nel cuore degli uomini è straordinaria!”. Nei confronti dell’embargo, che Barack Obama ha dichiarato di voler togliere in una mossa per ora ostacolata dalla maggioranza repubblicana al Congresso, è intervenuto in queste ore anche il Papa in persona. “Farò il possibile per non dimenticare”, ha risposto il Papa ad un ragazzo cubano che gli ha parlato dei danni prodotti dall’embargo nei confronti della popolazione cubana, in particolare i più poveri, in un collegamento video registrato prima della partenza per Cuba con il progetto educativo Scholas Occurrentes e trasmesso nella serata di ieri dalla Cnn spagnola: “Costruire ponti o sbloccare (desbloquear, in spagnolo, parola che fa chiaro riferimento all’embargo, che in spagnolo si scrive bloqueo, ndr.), affinché ci sia comunicazione, perché la comunicazione dia luogo all’amicizia. Una delle cose più belle è l’amicizia sociale. Questo è quel che mi piacerebbe che voi promuoviate: l’amicizia sociale”. In attesa della visita di Francesco a L’Avana, è stata resa deserta la Plaza de la Revolucion, dove campeggia il profilo di Che Guevara su un fianco di un palazzo, con la scritta “Hasta la Victoria siempre”. Su un altro edificio si staglia il volto di Fidel Castro, il lider maximo della rivoluzione comunista. Una cornice insolita per il discorso del Papa ai fedeli.

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