Il Latina a un passo dal sogno

LATINA

Eccolo il Paradiso. Lo vedi Latina? È vicino, il tempo di giocare due partite con il Cesena che puoi anche permetterti di pareggiare. Poi sarà tuo. Il Bari si inchina, il «Francioni», uno stadio di provincia pieno come un uovo, fa festa, canta, salta e sogna: è finale playoff, la serie A è a portata di mano. Un traguardo che due anni fa era inimmaginabile anche per chi questa squadra l’ha costruita pezzo per pezzo con intelligenza.

Finisce 2-2, come all’andata al San Nicola, ma va benissimo ai nerazzurri in virtù del miglior piazzamento nella «regular season». È il verdetto giusto per quanto si è visto in campionato e in questa doppia sfida. Emozionante fino alla fine. I pugliesi, l’altra bella favola di questa derelitta serie B, ieri si sono presentati in duemila ma devono accontentarsi di aver scampato il fallimento della società. Ora avranno tutta l’estate per capire i programmi di chi si muove dietro Paparesta.

Nella notte storica per lo sport pontino il Bari ha l’obbligo di vincere. E ci prova sin dall’inizio. Il Latina, con due risultati su tre a disposizione, cerca di scrollarsi subito di dosso la tentazione di gestire. Passa mezzora per il primo sussulto: tocca a Guarna sporcarsi finalmente i guanti sulla botta di Ristovski, l’autore del pesantissimo gol dell’ex all’andata al San Nicola.

La partita si sblocca tutta a un tratto. Il pretenzioso tacco di Joao Silva davanti alla porta rende la vita facile a Iacobucci che poi para bene la seconda conclusione del portoghese. Palla subito nell’altra area dove Jonathas si divora il gol del vantaggio.

La ripresa si apre con l’ammonizione al romanista Viviani e la doppia sostituzione di Breda, che richiama in panchina proprio il centrocampista romano e Cisotti, dentro Laribi e Jefferson. E’ un altro Latina. Il neo entrato brasiliano fa subito centro ma secondo l’arbitro Pinzani ha commesso un fallo (dubbio) su Ceppitelli. Poi l’incredibile errore di Crimi a un metro dalla porta e il diagonale di Jefferson troppo angolato.

Anche Laribi a centrocampo si fa sentire, il Bari sembra alle corde e inizia a prestare troppo spesso il fianco al contropiede ma resta in partita grazie agli errori dei pontini. La beffa è dietro l’angolo e arriva puntuale: Alahassan stende in area Galano, rigore e gol di Polenta.

Una mazzata per tutti a venti minuti dal termine, non per questo Latina infinito. Il pari arriva ancora dal dischetto. Pinzani si sente in colpa per non aver concesso un penalty per fallo di mano di Fossati e nell’azione successiva «compensa» punendo un lieve contatto fra Sciaudone e Jonathas che fa secco Guarna. Il Francioni esplode e accompagna Laribi verso il gol del sorpasso. Il pareggio di Galano è un coito interruptus, i cinque minuti di recupero i più lunghi della storia del Latina, il fischio finale un orgasmo collettivo.

La finale di andata si gioca domenica a Cesena, ritorno mercoledì: ai pontini bastano anche due pareggi con qualsiasi punteggio. A i romagnoli di Bisoli ieri è bastato pareggiare in casa con il Modena (1-1, Marilungo, Manfrin) per staccare il suo pass. Altri 180 minuti e le porte del Paradiso si spalancheranno. Il Latina ha già iniziato a bussare.

Il Tempo