I peshmerga entrano a Kobane per appoggiare i curdi assediati da Isis

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Festeggiano alzando per aria i fucili. Sono circa 150 i peshmerga provenienti dalla Turchia riusciti a entrare nella cittadina siriana di Kobane, venuti per dare manforte ai curdi iracheni assediati dai jihadisti dell’Isis da 40 giorni. Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo . A bordo di decine di camion e jeep, scortati da veicoli blindati, erano partiti da circa 8 km dal confine con la Turchia, a Suruc, dove sono rimasti fermi per due giorni, e sono riusciti a entrare da Tall al-Chair, a ovest della città . Il loro arrivo è stato acclamato da centinaia di curdi e preceduto da un nuovo attacco della coalizione internazionale contro i jihadisti. Intanto il premier turco, Erdogan, proprio oggi ha mosso nuove critiche alla strategia della coalizione internazionale, chiedendosi, durante un incontro a Parigi con il presidente francese Hollande, perché mai si continui a bombardare Kobane: «Perché non altre città, perché non Idlib? Non si parla che di Kobane che è alla frontiera turca e dove non c’è più nessun civile, solo i 2000 soldati impegnati a combattere». Dopo che l’Isis ha lanciato una vasta offensiva nella regione, oltre 300.000 abitanti sono scappati.

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