Grillo: “I media italiani servono a coprire un Paese che va a rotoli”. Di Maio: “Roma usata come manganello contro M5s”

Foto Vincenza Leonardi - LaPresse13 10 2012 EtnapoliticaBeppe Grillo sull'Etna, comizio a 2000 metriLa Tappa sul Vulcano Etna , Tour di Grillo a sostegno di Giancarlo Cancellieri , Candidato del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Regione SiciliaNella Foto Beppe Grillo

Grillo contro la stampa, Di Maio contro chi vuole affossare il Movimento 5 stelle partendo dalle difficoltà capitoline. Il leader scrive sul suo blog, il vicepresidente della Camera parla in pubblico, a Formigine (Modena), e parte dalla sua vicenda personale per rispedire al mittente gli attacchi. Unico comune denominatore? Roma, con la crisi della giunta Raggi e il caso Muraro come gancio di cronaca per passare al contrattacco. Dopo aver incassato per più di sette giorni i colpi dovuti alla crisi in Campidoglio, l’ex comico se la prende con la stampa che, dice il leader, si concentra sui 5 stelle e ignora i veri problemi del Paese. “I media italiani sono l’oppio dei popoli”, si legge in un post pubblicato sul blog. Il numero due di Montecitorio, invece, vede nella vicenda Roma “come manganello usato contro il Movimento 5 stelle”. E ai giornalisti che gli chiedevano se la Raggi dovesse chiedere scusa come ha fatto lui ha risposto (video): “Io mi sono scusato perché ho sottovalutato la mail. Di cosa stiamo parlando? A Roma c’è un sindaco, chiedete a lei, io ho risposto per me”.

Grillo sul blog: “I media italiani sono l’oppio dei popoli” – “L’accanimento mediatico di giornali e telegiornali di regime contro il Movimento 5 Stelle serve a coprire i dati economici che mostrano un Paese che va a rotoli” scrive Beppe Grillo, secondo cui si tratta di “una strategia che non può durare a lungo. La ripresa non esiste e non è mai esistita, la crescita è zero nonostante gli annunci dei bugiardi di governo”. Il riferimento è ai dati sul lavoro trasmessi dal ministero per il secondo trimestre del 2016 dove emerge che i licenziamenti sono stati 221mila, in aumento del 7,4%. “Un disastro”, commenta Grillo sul blog, “causato da irresponsabili politiche economiche fatte a scopi elettorali e riforme del lavoro che hanno tolto ogni diritto a chi si spacca la schiena per 8 ore e passa al giorno”.

Secondo il leader M5s mentre la stampa è concentrata a parlare dei fatti di Roma e delle difficoltà dei 5 stelle in Campidoglio, vengono nascoste le notizie che riguardano la situazione economica degli italiani. “Nessun giornale dà conto del cataclisma occupazionale, nonostante i dati vengano da fonte governativa. I media italiani sono l’oppio dei popoli, nascondono la verità per rassicurarvi mentre morite lentamente”. Un silenzio voluto, secondo Grillo, per coprire Renzi e il governo: “Il bomba e i suoi accoliti sono i principali responsabili di questo disastro senza fine. Non hanno fatto ripartire le imprese né i consumi e non hanno mosso un dito contro la povertà. In due anni si sono preoccupati dei loro amici e parenti, dei banchieri e di fare una riforma costituzionale che grida vendetta al cospetto dei padri costituenti e che sarà bocciata dagli italiani non appena si degneranno di farci sapere una data certa per il referendum. Renzi si preoccupa di salvare la poltrona in vista della consultazione, ma qui c’è un Paese da salvare”. Per questo, chiude Grillo, a Italia 5 Stelle a Palermo a fine mese sarà presentato un programma di governo partecipato del Movimento 5 Stelle.

Il leader M5s smentisce le ricostruzioni dei giornali – In mattinata lo stesso Grillo, poco prima di partire da Roma aveva smentito le ricostruzioni dei giornali secondo cui nelle ore di riunione con il direttorio per affrontare la crisi della giunta M5s in Campidoglio avrebbe detto “se fa così è pazza”. “Virginia pazza? Ma va, è una frase mai detta. Qui sono impazziti tutti, ormai inventano qualsiasi cosa. Ho fiducia in lei, mai detta una cosa del genere”. La reazione, raccontata anche dal Fatto Quotidiano, era arrivata dopo che la sindaca aveva cambiato le carte in tavola e proposto di spostare il vicecapo di Gabinetto Raffaele Marra alle risorse umane. Oggi il leader, intercettato dall’agenzia Adnkronos, nega di aver mai pronunciato quelle parole.

La crisi del Campidoglio dura ormai da oltre sette giorni tra dimissioni di dirigenti e assessori, braccio di ferro tra vertici e sindaca Raggi e una città in grave difficoltà che cerca di ripartire. Oggi il blog di Beppe Grillo ha anticipato il No alle Olimpiadi dell’amministrazione capitolina. La Raggi farà presto una conferenza stampa, ma il leader ha voluto mettere in chiaro che se su tanti altri punti si può mediare, su quello non si può transigere. Al tempo stesso è arrivato l’annuncio che il 17 settembre la sindaca celebrerà le prime unioni civili: viene così applicata la legge Cirinnà approvata dal Parlamento e resta solo da vedere la reazione della Chiesa, ultimamente molto vicina alla sindaca.

Di Battista su Facebook: “Stacco per due giorni” – Intanto il direttorio cerca di ritrovare compattezza. Il deputato Alessandro Di Battista su Facebook prova a stemperare gli animi e annuncia che si riposerà per due giorni. Condividendo un video del suo tour Constitution coast to coast, ha scritto: “Dopo oltre 4000 km percorsi ci ho messo il cuore in piazza. Queste le mie parole. C’è dentro tutto il mio essere del Movimento. E’ stato fantastico viaggiare insieme. Non dimenticherò mai questo tour. La strada è difficile, più complessa di quanto immaginavo, ma so che è la strada giusta”. E poi il post scriptum: “Per un paio di giorni stacco, ne ho davvero bisogno”.

Di Maio a Formigine: “Una forza politica che parla di organi interni è morta” – “E’ stata usata Roma come un manganello contro il Movimento 5 Stelle. Si è usata la questione della mail per affossare me e M5s: ma non ci riusciranno”. Parola di Luigi Di Maio, a Formigine, nel Modenese, per un’iniziativa per il no al referendum costituzionale. “Io porto avanti il movimento nelle piazze, parlo con le persone, porto avanti quello che vogliamo fare e spero di portare questo movimento, insieme a tutti gli altri, al governo dell’Italia” ha detto il vicepresidente della Camera. Che poi, a chi gli ha chiesto se dopo quanto accaduto il direttorio si dovesse dimettere o meno, ha risposto: “Quando una forza politica inizia a parlare di cariche e organi interni invece che dei problemi dei cittadini è una forza politica morta: noi vogliamo parlare dei problemi che vivono i cittadini italiani”.

Il Fatto Quotidiano