Gigi D’Alessio: “La terra dei fuochi non sta solo a Napoli, sta in tutta Italia”

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Gigi D’Alessio, in diretta nel programma “Io Le Donne Non Le Capisco” su RadioRadio, parlando della terra dei fuochi, ha dichiarato: “Durante la serata di capodanno ho detto delle frasi dal palco e le ripeto. La terra dei fuochi esiste, però dagli ultimi rilievi fatti dall’istituto zoo profilattico italiano e da una sentenza della Cassazione, ho anche parlato con Raffaele Cantone, ad oggi c’è l’1% di terreni avvelenati e il 99% dei terreni ancora buono in Campania. Allora dal palco ho detto: “Chi ha il dovere di sanare quella parte malata è lo Stato e a noi cittadini resta l’obbligo di difendere l’altro 99%. Ciò non toglie che io sono in prima linea a combattere la vicenda della terra dei fuochi, voglio stare con quelle mamme che hanno perso i figli, voglio anch’io cercare la verità. Io ho preso la mamma, il papà e un fratello tre anni fa col tumore. Quindi sono io il primo in cerca della verità, io sono insieme a quelle mamme che hanno perso i figli e addirittura sono con quelli che stanno ammazzando i figli ancora prima di farli nascere. La terra dei fuochi non sta solo a Napoli, sta in tutta Italia. Anzi devo dire che la regione Campania è stata la prima a far fare dei controlli, stanno facendo degli screening, stanno monitorando. Ma noi italiani ci dobbiamo ribellare perché dobbiamo capire, dobbiamo sapere cosa succede perché alla fine ci mangiamo i nostri pomodori e altro di cui non conosciamo la provenienza. Dobbiamo cercare di capire e fare un pressing per capire di più”.

“Saviano ha aperto un problema importante, io  condivido molto di quello che ha scritto. Per molti versi lo capisco, è stato un uomo coraggioso a fare certe cose. Quindi adesso resta a noi continuare e dire “Io mi sono informato su ciò che accade nella terra dei fuochi e la sto portando avanti questa ricerca”, domani ci sarà un altro che farà lo stesso. Non possiamo sempre girare la faccia dall’altra parte. Adesso sappiamo che c’è una parte di terra che è avvelenata, adesso tocca allo Stato perché io non posso andare personalmente, nemmeno con altri artisti, a fare rilievi. Hanno già fatto i rilievi. Adesso bisogna fare le bonifiche, noi dobbiamo fare il grillo parlante per pretendere. Però resta a noi difendere l’altro 99% di terra. prosegue Gigi D’Alessio-   Io difendo quei dati che mi hanno detto, perciò difendo il settore agroalimentare campano, ma poteva succedere nel Lazio, in Lombardia, dappertutto. se io difendo questi dati, faccio arrivare la giusta comunicazione alla gente perché poi è facile creare allarmismo. Ci deve essere qualcuno che prende delle posizioni. Se io vedo qualcuno che sta bruciando l’amianto in quella terra, io devo chiamare subito la polizia. Devo essere anche io cittadino a denunciare. Siamo 60 milioni di abitanti, non ci sono 60 milioni di poliziotti. Anche noi dobbiamo essere i poliziotti della nostra vita e della nostra città. I poliziotti del nostro territorio. Solo così si può migliorare”. 

Redazione RadioRadio