Garcia: «Dobbiamo migliorare la rosa»

GARCIA  Roma Juv  2

La Roma ha chiuso il campionato non nel migliore dei modi. Tre sconfitte di fila (Catania, Juve e Genoa) non possono però cancellare lo stupendo campionato giallorosso, chiuso con un punteggio record di 85 punti. «Abbiamo fatto cose importanti – ha detto Garcia – e non dobbiamo parlare solo di una Roma da record. Questa stagione può essere considerata una formidabile base di lavoro per il prossimo campionato. La società ad esempio con il rinnovo di Pjanic ha dato un segnale importante. Vorrei tenere la rosa attuale cercando di migliorarla in quantità e qualità. Perché sono dell’idea che si possa sempre migliorareLa sconfitta di oggi non brucia. Era il momento per vedere all’opera i giovani e avere le idee più chiare sulla rosa dell’anno prossimo. Abbiamo perso solo perché abbiamo regalato il gol, altrimenti finiva 0-0. Ci è mancata cattiveria davanti, non siamo stati bravi a ripartire. Quello di oggi è un segnale molto importante per la prossima stagione, per i giocatori e per la società. Come ho visto i giovani in campo? La strada è ancora lunga e bisogna lavorare tanto. Hanno fatto bene Jedvaj e Ricci, bene anche Mazzitelli che ha giocato più di mezz’ora ed è stato positivo per noi e per lui farlo giocare, ha fatto esperienza».

CONTRATTO E JUVE – Garcia ha confermato che il suo futuro è solo giallorosso ma non si è sbilanciato sulla firma del rinnovo: «Sarò a Roma l’anno prossimo e sarò ancora l’allenatore della Roma». Il tecnico ha poi commentato il cammino spaventoso della Juve: «Questo campionato ha avuto una capolista che non vedremo più per tanto tempo. Superare il limite dei 100 punti è unico. L’anno prossimo sarà un’altra stagione e dovremo essere concentrati su di noi. Anche la società vuole fare una rosa competitiva. Quest’anno abbiamo fatto delle scelte su giocatori più o meno giovani, più o meno conosciuti, che però hanno dimostrato di essere all’altezza di una squadra che è riuscita a fare 85 punti. Dovremo analizzare le mancanze della rosa e avremo bisogno di più quantità e qualità. Il campionato italiano è diverso da da Spagna o Germania, dove ci sono poche squadre che possono lottare per lo scudetto o la Champions diretta. Qui c’è la Juve, noi, il Napoli, che ha fatto benissimo l’anno scorso e anche questo, ma ci sono anche Inter, Milan e Fiorentina a cui si aggiunge sempre una squadra sorpresa. Per questo noi dovremo fare in modo per la prossima stagione di essere competitivi non solo in Champions ma anche in campionato». Chiusura con una battuta su Conte: «Se avessi vinto tre scudetti con la Roma, rimarrei al mio posto? Spero solo che succederà questa cosa…». 

CORRIERE DELLO SPORT