Felipe-Lazio, aria di divorzio

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S’è bloccato un’altra volta, è sparito completamente, è in crisi come la Lazio. Non salta l’uomo, non corre più come lo scorso anno, è lento, timido e prevedibile. Felipe Anderson potrebbe lasciare la Capitale, è finito sul mercato, la dirigenza ascolterà tutte le chiamate che arriveranno a Formello. Il tempo a disposizione è scaduto, le pretendenti non mancano e il Manchester Utd resta in forte pressing, ma serve una proposta concreta. Dall’Inghilterra non hanno dubbi, le indiscrezioni sono all’ordine del giorno: «Qualche settimana fa è andato in scena un colloquio tra l’entourage di Anderson e la dirigenza dei Red Devils, a breve partirà un’offerta ufficiale». Lotito chiede almeno 50 milioni di euro ma, considerando le ultime gare disputate dell’ex Santos, s’accontenterebbe anche di 40: Felipe è un giocatore perso, ha un carattere sensibile, soffre troppo la pressione, nelle difficoltà affoga. Si esalta invece quando le cose vanno bene, riesce a fare la differenza. In questa stagione ha realizzato 5 gol e confezionato 3 assist in 26 partite tra Europa League, Coppa Italia e campionato, per mister Pioli è sempre un pupillo: «Per noi è un giocatore importante – ha dichiarato spesso – ma deve e può fare sicuramente di più».

Il futuro verrà scritto a breve, a gennaio non si può escludere nulla, la sorella Juliana Gomes, agente del fantasista brasiliano, è pronta a portarlo via dalla Lazio. Altre operazioni: arriverà un difensore centrale, ma tutto è legato al futuro di Gentiletti. L’argentino ha rassicurato la società, vorrebbe restare, il ginocchio migliora ma San Lorenzo e Sampdoria sono in pressing. Tare ha messo nel mirino Gustavo Cabral, centrale mancino del Celta Vigo: contratto in scadenza a giugno, ha una valutazione da 2 milioni di euro, è argentino con passaporto comunitario.

Mercato in uscita: tutti in vendita, l’unico che verrà blindato è Lucas Biglia. Il capitano non si muove, è un punto fermo nel progetto tattico dell’allenatore, si ripartirà da lui anche il prossimo anno. Rischiano soprattutto Onazi e Keita: il nigeriano ha ricevuto proposte da Germania e Turchia, 6 milioni di euro il costo del cartellino. Mentre lo spagnolo piace in Premier, l’addio a giugno pare scontato. Marchetti è vicino al rinnovo, prolungamento lontano invece per Lulic. Berisha andrà via, il secondo portiere sarà Kalinic (trattativa ancora da chiudere). Braafheid verrà sistemato in prestito. Intanto Pioli dovrà convincere di nuovo la società: diventano fondamentali le prossime tre gare con Fiorentina, Bologna e Juventus in Coppa Italia, il pareggio contro il Carpi ha riaperto la crisi anche se per il momento non si studiano alternative.

IL TEMPO