Europa senza pace, gli attacchi e i falsi allarmi degli ultimi giorni

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La Germania da giorni senza pace; la Francia da oltre un anno e mezzo nel mirino del terrorismo e in queste ore alle prese con le conseguenze dell’ultimo attacco, quello di Nizza; allarme, per fortuna rientrato, nella metropolitana di Londra; un arresto in Polonia alla vigilia dell’arrivo di papa Francesco. Per l’Europa che vive nell’incubo di nuovi attacchi terroristici, un’altra giornata-stillicidio.

GERMANIA. KAMIKAZE SIRIANO AD ANSBACH. ISIS RIVENDICA  La Germania ha inanellato in pochi giorni quattro attacchi. L’ultimo, in ordine di tempo, ieri in tarda serata. Alle 22 di di fronte a un ristorante nel centro di Ansbach, in Baviera, un rifugiato siriano di 27 anni, che soffriva di disturbi psichici, si è fatto saltare in aria. Il suo vero obiettivo era un festival musicale in corso nella città, aveva provato a entrare nell’area in cui si svolgeva il concerto, a cui assistevano 2.500 persone, ma era stato bloccato dagli addetti alla sicurezza perché sprovvisto di biglietto. L’attentatore non ha rinunciato al suo intento omicida, e si è fatto esplodere nell’area antistante. Tre dei 15 feriti versano in gravi condizioni. Cauto il governo federale, con il ministro dell’Interno di Berlino, Thomas de Maiziere, che non esclude legami con l’Isis; il suo omologo bavarese Joachim Hermann, ha però reso noto che il rifugiato (che doveva essere espulso verso la Bulgaria) aveva “giurato fedeltà” all’Isis in un video ritrovato nella sua abitazione; le stesse milizie hanno poi rivendicato l’attacco, affermando che l’uomo “era un nostro soldato”.

RICHIEDENTE ASILO SIRIANO UCCIDE DONNA INCINTA CON MACHETE Ieri un altro richiedente asilo siriano ha ucciso una donna, incinta, e ferito due persone in un attacco con un machete a Reutlingen, nel Sud della Germania, prima di essere arrestato. Secondo quanto riferito dalla polizia tedesca, l’aggressore “ha avuto una discussione” con la vittima e l’ha uccisa “con un machete”, prima di colpire una seconda donna e un uomo, rimasti entrambi feriti. Secondo gli inquirenti “il giovane era già noto alle forze di polizia” e “alla luce delle prove disponibili ha agito da solo”: al momento non sembra esservi nessun legame con il terrorismo jihadsta e secondo la stampa tedesca non sarebbe invece da escludere la pista passionale.

VENERDI’ LA STRAGE NEL CENTRO COMMERCIALE Venerdì era stato David Ali Sonboly, 18enne tedesco di origine iraniana, ad attirare in una trappola e uccidere nove persone, in massima parte adolescenti, nei pressi di un centro commerciale di Monaco di Baviera; il giovane – che si è suicidato all’arrivo degli agenti – soffriva di problemi psichiatrici, e secondo gli inquirenti aveva preparato il suo attacco da almeno un anno. La polizia ha anche arrestato un presunto complice, un 16enne che avrebbe postato su internet un messaggio con il quale attirare le vittime nel fast food vicino al centro commerciale dove è iniziata la sparatoria.

IL DICIASSETTENNE AFGANO ALL’ATTACCO CON COLTELLO SUL TRENO A iniziare la serie degli attacchi era stato un altro richiedente asilo 17enne di origine afgana, che martedì scorso aveva ferito a colpi di coltello cinque persone a bordo di un terno pendolare nei pressi di Wurtzburg prima di essere abbattuto dalla polizia: il ragazzo ha rivendicato l’aggressione a nome dello Stato islamico, in un video registrato prima degli attacchi. Va notato che la maggior parte degli attacchi si sono registrati in Baviera, il Land in prima linea dalla fine dell’estate scorsa per l’ondata di profughi dalla rotta balcanica, con conseguenti polemiche e tensioni politiche.

POLONIA, ARRESTATO UN IRACHENO A VIGILIA VIAGGIO PAPA: TRACCE ESPLOSIVO Un altro allarme terrorismo legato ai rifugiati è avvenuto nella città polacca di Lodz, dove un cittadino iracheno è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di possedere delle “tracce” di sostanze esplosive, a pochi giorni dalla visita del Papa in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù in programma a Cracovia. Il tribunale di Lodz ha confermato il fermo effettuato la settimana scorsa – prolungando la custodia cautelare a due mesi mentre proseguono le indagini: se condannato per possesso di esplosivi, l’uomo rischia fino ad otto anni di carcere. Secondo al stampa polacca l’uomo, un 48enne, era arrivato in Polonia due settimane fa dopo essere stato espulso dalla Svezia; in precedenza era vissuto in Svizzera per diversi anni. LONDRA Sul versante dei falsi allarmi si sono registrati a Londra, dove la polizia ha sgomberato la stazione della metropolitana di Golders Green, dopo aver rinvenuto un’auto sospetta parcheggiata nelle vicinanze; tutte le strade sono state chiuse fino a che non è stato dato il via libera alla ripresa del traffico; un incendio ha poi costretto alla chiusura temporanea della stazione di North Wembley. Falso allarme bomba oggi anche VENTIMIGLIA e poi MILANO.

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