EURO 2016 De Rossi più no che sì Ma Conte lo aspetta

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MONTPELLIER Le nostre anticipazioni di martedì sull’impossibilità di schierare Daniele De Rossi contro la Germania, trovano conferma man mano che ci si avvicina alla sfida con i campi del mondo in carica. De Rossi riesce appena a camminare, il suo passo è impietosamente lento e claudicante. Il romanista lo capisce, stringe i denti, vorrebbe esserci perché quella di Bordeaux potrebbe essere la sua ultima in maglia azzurra, quanto meno in una grande rassegna, ma la ragione dice che Conte vuole interpreti al 120% e Daniele non lo è, condizione che gli preclude la partecipazione al quarto con la Germania.

Anche ieri test blindato al «Bernard Gasset» senza De Rossi e Candreva. Blindato agli occhi ma non alle orecchie, con le urla di Antonio Conte che continua a spingere sui suoi uomini sapendo che le assenze ci sono, e pure importanti, ma che la partita con la Germania bisogna pur giocarla. E allora sotto con i probabili undici che, come ribadito ieri, per 10/11esimi sono gli stessi che hanno battuto la Spagna con il solo ingresso di Sturaro che prenderà posto in mediana al fianco di Parolo cui il ct intende affidare la regia della squadra con Giaccherini posizionato dalla porta opposta, con Florenzi e De Sciglio esterni larghi di centrocampo.

Intoccabile la difesa con capitan Buffon a guidare il trio delle meraviglie, Barzagli, Bonucci e Chiellini, mentre davanti ci saranno Eder e Pellè. Ma le urla di Conte sono conseguenza diretta di alcune perplessità legate al centrocampista della Juve che a Lille contro l’Irlanda (in verità non solo lui) non ha brillato di luce propria. Il 3-5-2 resta l’ipotesi più affidabile e consolidata, ma il ct osserva e aspetta, senza mandare in soffitta il 3-4-3 con l’avanzata di Giaccherini, Parolo e Sturaro in mezzo con De Sciglio a sinistra e Florenzi a destra, oppure il 4-4-2 con De Scigllio arretrato sulla linea dei difensori, ma l’idea, suggestiva, non sembra attecchire troppo nella testa del ct. Che anche oggi proverà sempre in un test super blindato gli undici anti-Germania e lavorerà molto sulla testa di Sturaro al quale chiede la stessa intensità e sacrificio degli altri interpreti di centrocampo. Comunque sia, l’Italia non si snaturerà, giocando a calcio senza pensare a difendersi in attesa di sfruttare qualche lacuna dei tedeschi.

«Con Conte possiamo permetteteci di tutto – ha spiegato Mattia De Sciglio da Casa Azzurri – sappiamo di affrontare una squadra fortissima ma siamo anche consapevoli delle nostre possibilità di espressione. Il mister ci ha reso squadra, al di là degli interpreti. E noi vogliamo far bene e soprattutto male alla Germania, cercando di approfittare delle poche lacune che hanno. Li conosciamo, li abbiamo studiati e sappiamo dove colpire. Come dire – conclude l’esterno rossonero – siamo pronti a fare qualcosa di straordinario. Perché è questo a cui il ct ci ha abituato. Loro avranno pure i fuoriclasse, noi aggresssività e spirito di sacrificio, le nostre armi migliori. E poi giochiamo al calcio e siamo pronti a fare gli straordinari che ci chiede il ct».

IL TEMPO