Dubbio Reja, la Lazio decide

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Ripartire da un progetto tecnico chiaro: la Lazio ha questo dovere dopo una stagione in chiaroscuro. Ora tutte le forze sono concentrate per agguantare il preliminare di Europa League, quel sesto posto che renderebbe meno negativa la stagione, ma è chiaro che la priorità sia scegliere a quale allenatore affidare il rilancio biancoceleste.

Reja ha il contratto fino a giugno 2015 ma, solo dopo le ultime cinque partite, si stabilirà il ruolo che avrà il prossimo anno. Con l’ingresso in Europa è probabile che la direzione tecnica rimanga la stessa: Reja in panchina con il fido Bollini pronto ad agevolare l’ingresso in prima squadra dei giovani talenti della Primavera. Ma nel caso, nemmeno tanto impossibile (gli scongiuri di rito sono ammessi) che la Lazio finisse il campionato da settimo posto in poi ecco che la rivolozione diventerebbe rifondazione e sarebbe quasi certo il ricorso a una nuova guida spostando Reja dietro a una scrivania. Non una pensione dorata ma significherebbe sfruttare lo straordinario patrimonio di esperienza del tecnico fuori dal terreno di gioco. Quale ruolo? Il rapporto con Lotito è saldo, non ci sarebbero problemi a trovare una collocazione giusta per il goriziano. A quel punto per la panchina ci sarebbero due strade: la prima porta a un giovane come Simone Inzaghi oppure alla promozione di Bollini quale allenatore unico della prima squadra, senza dimenticare Mimmo Di Carlo altro potenziale candidato.

Naturalmente il profilo resterebbe basso a meno che il presidente Lotito non pensasse di investire anche sull’allenatore alzando l’asticella come gli viene richiesto dalla maggioranza dei tifosi-contestatori. Al numero uno biancoceleste piace molto proprio l’avversario che si presenterà sabato pomeriggio all’Olimpico: Giampiero Ventura. Ha un contratto con il Torino ancora per una stagione e si parla di rinnovo ma Lotito non nasconde di apprezzare molto il lavoro compiuto sulla panchina del Torino. Non si può escludere un tentativo della Lazio se si volesse cambiare strategia in corsa. L’altro allenatore che è seguito a Formello è Guidolin ormai in rotta di collisione con l’Udinese. Inoltre non si possono escludere ipotesi straniere come Laudrup (licenziato a febbraio dallo Swansea e attualmente senza panchina) o Yakin blindato dal Basilea ma sempre in contatto con l’amico Tare. Poi c’è la più suggestiva di tutte, l’ipotesi impossibile: Zeman. Per una squadra piena di giovani potrebbe essere un’idea da esplorare.