Dopo i test Bce sprofondano a Piazza Affari Mps e Carige

EUROPA UE 3

Ma davvero tutto questo non si poteva evitare? Davvero non si poteva evitare che in un colpo solo Mps e Carige vedessero sfumare ben oltre un miliardo di capitalizzazione, visto che gli esami della Bce sono durati un anno? Ieri l’istituto senese, che dovrà mettere una toppa a 2,1 miliardi di carenze patrimoniali certificate dalla Bce, ha perso infatti il 21,5% fino a sprofondare a quota 0,78 euro, ai minimi storici, tra scambi pari al 6% del capitale. Per Carige, chiamata a rattoppare il capitale per 814 milioni, il rosso è del 17,2%, con il 2,6% del capitale passato di mano. Un terremoto che ha spinto la Consob a far scattare il divieto fino al 10 novembre di assumere o aumentare posizioni allo scoperto sulle azioni Mps e Carige, pur di frenare l’ondata ribassista.
L’EFFETTO CONTAGIO

Ma non è finita qui. Anche se l’esame degli attivi vede tutte le banche italiane promosse (le due bocciature riguardano solo gli stress test), anche se Bankitalia ha definito il risultato della Bce come la prova della «solidità del sistema», e anche se gli analisti in coro, da Intermonte a Kepler Cheuvreux, da Mediobanca a Banca Imi, hanno giudicato «positivo» il risultato per il sistema italiano, la pioggia di vendite in Borsa non ha risparmiato gli altri titoli del comparto.
I ribassi non hanno risparmiato Ubi (-5,1%), Bpm (-4,4%), Bper (-4,2%) e Mediobanca (-3,3%). Perfino Intesa Sanpaolo (-3,1%) e Unicredit (-2,5%), promosse a pieni voti e tra le migliori d’Europa (con eccedenze di capitale rispettivamente di 10,9 miliardi e 8,7 miliardi), hanno ceduto al sentiment generale. Per Piazza Affari il prezzo da pagare è un calo del 2,4%, ben oltre il rosso delle altre Borse Ue penalizzate dal calo inatteso dell’indice Ifo tedesco (Madrid ha perso l’1,3%, Francoforte lo 0,9%, Parigi lo 0,7% e Londra lo 0,4%). Anche lo spread Btp-Bund (168) si è fatto sentire con una crescita di 6 punti, la più ampia in Europa dopo Grecia e Portogallo. Basti dire che il differenziale Btp-Bonos spagnoli è salito ai massimi da due anni e mezzo (42 punti).
I GIUDIZI DEI BROKER

Peraltro, non tutte le nubi sembrano fugate sul sistema bancario europeo. S&P, per esempio, che punta il faro su alcune banche tra cui Carige, pensa che l’intero settore in Europa «resti vulnerabile», compresa la parte promossa. Più positiva Moody’s («il sistema tiene»), mentre Schroders guarda già avanti, ai coefficienti patrimoniali che dovranno «tenere conto dell’integrale applicazione dei requisiti di Basilea 3», dato che sarà soprattutto su questi numeri che si valuteranno i rischi e la capacità di pagare dividendi dal 2019. Infine, la proiezione dell’Eba in questo caso dice che «nove banche italiane su 15 non avrebbero raggiunto la soglia del 5,5%» di common equity nello stress test più estremo.

Il Messaggero