Delitto tabaccaia: trovata impronta di scarpa maschile vicino al corpo

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L’assassino ha lasciato una traccia. Almeno, è la prima ad essere stata trovata sulla scena del delitto. Un’impronta di scarpa maschile delineata in un lago di sangue. Questa mattina il Ris di Parma ha analizzato palmo a palmo l’edicola-tabacchi dove sabato mattina, alle 7,30, è stata massacrata con 25 coltellate Maria Luisa Fassi.

Nelle prossime ore si attendono i risultati dei rilievi.

Si cerca l’arma del delitto

Intanto è scattata la collaborazione tra il sindaco di Asti, l’Asp (Azienda di servizio pubblico) e i carabinieri per isolare e analizzare tutti i rifiuti prodotti nel quartiere San Lazzaro e in quelli vicini da sabato ad oggi. Si cerca il coltello con cui l’assassino ha colpito la donna.

Una cosa infatti è certa: Maria Luisa Fassi ha visto in volto il suo carnefice. I primi colpi l’hanno raggiunta in pieno petto.Poi la donna si è girata nel tentativo di fuggire ed è stata colpita con altri 20 fendenti. «E’ successo tutto in pochi minuti. Era appena arrivata – racconta la commerciante e amica che passava da lei tutti i giorni a comprare il giornale – Lei è arrivata sulla sua Vespa, come faceva tutti i giorni. Era così allegra».

La ricostruzione

L’uomo è entrato nell’edicola tabacchi alle 7,30. In quel momento non c’erano clienti, e con ferocia disumana si è scagliato contro la donna, che in quel momento si trovava nel lato sinistro del negozio, dietro i giornali. La mattanza è durata pochi minuti. Maria Luisa è stata coperta di coltellate in tutto il corpo. Le prime al petto, con la perforazione di un polmone, le altre all’addome e al bacino. A dare l’allarme un cliente entrato poco dopo che, insospettito nel non vedere nessuno, si è sporto oltre il bancone e l’ha vista a terra, prona, ricoperta di sangue. Immediato l’intervento del 118. La donna è morta dieci ore dopo in sala operatoria.

L’incasso ritrovato

Gli inquirenti hanno escluso che si tratti di una rapina. L’incasso del giorno prima, 4 mila euro, è stato infatti ritrovato all’interno della tabaccheria. Sulla scena del delitto, inoltre, i carabinieri hanno ritrovato numerosi blister con dentro le monete. «Alcuni erano in bella vista sul bancone, altri a terra, sotto il corpo della donna che, probabilmente, li teneva in mano al momento dell’aggressione» spiegano gli inquirenti «Apparentemente non manca nient’altro. Si vociferava di una misteriosa busta scomparsa, contenente dei soldi, ma non abbiamo conferma di questo dal marito che ci ha raccontato solo che a volte la moglie portava una busta con pochi spiccioli, per dare il resto ai clienti. Ma non è certo che quella mattina lei ce l’avesse. Comunque si tratterebbe di una cifra che non supera i cento euro».

Le indagini

II carabinieri stanno scavando nella vita della donna, tra le sue amicizie. «Non tralasciamo neanche elementi apparentemente insignificanti, come un possibile diverbio al bar con qualcuno. Il rifiuto ad una avance. Lavoriamo a 360 gradi».

Una vita senza ombre

Una donna impegnata, che si divideva tra il lavoro in tabaccheria di proprietà del marito, i figli Giacomo e Agnese, e la sua grande passione: la cucina. Figlia di una nota e stimata famiglia di ristoratori, il padre Piero e la madre Pina sono i proprietari dello storico ristorante Gener Neuv, nel cuore di Asti, Maria Luisa lavorava nel locale di famiglia da anni. Era l’esperta dei dolci.

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