Da chiusura di Malagrotta alla crisi, Raggi promette rifiuti zero

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E’ un’aula Giulio Cesare gremita per l’Assemblea capitolina straordinaria sul tema dei rifiuti, in cui la sindaca di Roma Virginia Raggi ha tenuto una relazione fiume spiegando gli aspetti della crisi della “monnezza” nella Capitale: dall’immobilismo delle precedenti giunte, quasi tutte di centro-sinistra, al ruolo di Ama nell’emergenza e al nuovo corso della partecipata romana e di tutti i piani della nuova giunta per arrivare a chiudere il ciclo dei rifiuti.

“In questi 40 anni lo smaltimento dei rifiuti è stato affidato da Roma Capitale, allora comune di Roma, ad un soggetto: tale avvocato Manlio Cerroni, proprietario di una discarica nota con il nome di Malagrotta. La sua fortuna è tanta e tale che Cerroni viene soprannominato l’ottavo re di Roma”.

“Si chiude Malagrotta e non c’è alternativa. Ama si accolla la parte più costosa, paga i privati che effettuano trattamento e rivendono a loro volta sul mercato e i privati guadagnano due volte”. “Volete quindi chiederci di chiudere il ciclo dei rifiuti, perché è questo quello che ci state dicendo? Premesso che ci vuole coraggio per chiedere a noi di farlo, visto che per anni lo avreste potuto fare voi e ve ne siete ben guardati, noi lo faremo”

“E’ un dato di fatto che l’impiantistica disponibile è ormai satura e in critiche condizioni, gli impianti non vengono manutenuti da oltre 8 mesi. Perché nessuno in questi ultimi tempi ha pensato di iniziare a manutenere questi impianti. Ma ci voleva tanto?”

Raggi risponde poi alle accuse sull’utilizzo del tritovagliatore di Cerroni, sostenendo che esso è stato utilizzato fino al febbraio 2016 e poi, proprio mentre il Movimento 5 stelle era dato favorito alle elezioni, si è deciso di non utilizzarlo più.

“Mi raccomando: ora provate a dire che siamo noi a volere il tritovagliatore”.

Sui passi da compiere in futuro, con il rischio sanitario dietro l’angolo, Raggi annuncia: “Entro dicembre 2016 presenteremo un progetto impiantistico funzionale al programma del Movimento 5 stelle verso i rifiuti zero”.

ASKANEWS