Da Beyoncé a Papa Francesco Ecco i 100 più influenti per Time

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Nessun italiano “influente”. Esce anche uno dei simboli della Silicon Valley, Mark Zuckerberg. A rappresentare il settore tecnologico è Jeff Bezos, il fondatore di Amazon e proprietario del Washington Post. Ma ci sono anche la “talpa” del datagate Edward Snowden, Beyonce e il primo presidente donna della Fed Janet Yellen.  

Time pubblica la consueta lista delle 100 persone più influenti al mondo: rispetto allo scorso anno escono i due super Mario, Balotelli da un lato e Draghi dall’altro.  

Scarsamente rappresentata anche l’Europa, che tiene alta la bandiera con la cancelliera Angela Merkel e il portoghese Cristiano Ronaldo.  C’è invece Papa Francesco, già incoronato da Time “uomo dell’anno” 2013. 

Per ognuna delle personalità più influenti al mondo, viene redatto il profilo da un nome eccellente: il presidente americano Barack Obama scrive quello del Pontefice, il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) Christine Lagarde quello di Yellen. 

L’ex segretario di stato americano Hillary descrive invece chi l’ha sostituita, John Kerry. Hillary è a sua volta nominata fra le più influenti al mondo: a compilare il suo profilo è la giovane attivista pachistana ferita alla testa dai talebani Malala Yousafzai. «Hillary Clinton è un simbolo di forza per le donne nel mondo. Un mondo con più donne leader sarebbe un mondo migliore, e Hillary Clinton sta aiutando a rendere questo possibile» scrive Malala. 

È un’altra donna potente, Lagarde, a descrivere la potentissima Yellen. «Quando ha giurato confesso di aver tirato un sospiro di sollievo e di aver sorriso. Ho tirato un sospiro di sollievo perché» con la sua nomina «sarei stata meno sola ai vertici e alle riunioni» afferma Lagarde. «Con Janet alla guida della Fed, anche l’America e il mondo possono tirare un sospiro di sollievo».  

Altra donna “influente” lodata è l’amministratore delegato di General Motors Mary Barra, per la quale cura il profilo Lee Iacocca, icona dell’industria automobilistica americana. Per Beyonce scende in campo il chief operating officer di Facebook, Sheryl Sandberg: Beyonce sa far sentire la sua voce – scrive Sandberg – sia sul palco che fuori per spingere la donne a essere indipendenti. 

Nella lista dei più influenti ci sono anche il presidente della Russia Vladimir Putin, il cui profilo è scritto da Madeleine Albright, e il leader nord coreano Kim Jong Un. A tracciare il profilo di Snowden è l’ex portavoce di Wikileaks, Domscheit-Berg.  

«La storia di Edward Snowden è una storia di scelte. Genio dei computer ha scelto di fare la cosa giusta piuttosto che fare qualcosa che lo avrebbe arricchito. Mostrando un grande senso di responsabilità ha esposto – afferma – un sistema globale di sorveglianza, che minaccia le fondamenta della libertà individuale». 

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