Coppa Italia, una Lazio a pezzi cerca il riscatto con l’Udinese

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L’Udinese in Tim Cup poi l’Inter per l’ultima dell’anno, la Lazio ora si gioca il futuro. Stefano Pioli soprattutto, perché passare il turno e poi vincere dopo quasi due mesi in campionato è vitale per la sua panchina: “Vincere è l’unica medicina di cui abbiamo bisogno, crediamo di uscire da questo momento – spiega il tecnico biancoceleste in conferenza stampa – Sto lavorando sulla testa dei giocatori, singolarmente e collettivamente”. Uscire dalla crisi con i risultati sul campo, scacciare le voci di un addio dopo il confronto tra il presidente Lotito e il ds Tare per il pareggio con la Sampdoria: “Non voglio rispondere in modo banale, non ci sono novità. Qualsiasi allenatore sarebbe in discussione con questi risultati negativi, ma non voglio più parlare di questo. Chiedete a loro, io credo ancora nel futuro della Lazio”. Con l’Udinese domani all’Olimpico alle 16, il tecnico punta sul turnover ma non troppo perché gli infortunati sono tanti. Lulic, Basta, Gentiletti (lesione di primo grado al flessore della coscia sinistra) e Marchetti (lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra) tornano nel 2016 quindi non ci saranno neanche contro l’Inter. Kishna si opera venerdì al ginocchio, Keita non è al meglio e non è stato convocato. Dal mercato, sembra evidente, serve qualche rinforzo anche perché de Vrij sarà out tutta la stagione: “La società conosce benissimo le mie scelte, i problemi della squadra e gli interventi urgenti che bisogna fare. Serve solo arrivarci, a gennaio”. Pioli torna al consueto 4-3-3 per sfidare i friulani, Konko e il redivivo Braafheid sulle corsie esterne, Hoedt e Mauricio al centro della difesa a protezione della porta di Berisha. A centrocampo Biglia in regia, Cataldi e Milinkovic-Savic nell’inedito ruolo (in biancoceleste) di mezzala. Nel tridente il ritorno di Mauri dall’infortunio e Felipe Anderson a supporto della punta Matri.

IL TEMPO