Conte: «La Juve ha speso 20 milioni, il Napoli 100»

Antonio Conte

Resta tabù il San Paolo per la Juventus di Antonio Conte, anzi per la Juve in generale. Il Mou italiano qui non ha ancora vinto una volta, e ieri sera è arrivata la prima sconfitta dopo due pareggi. In generale, i bianconeri non passano a Napoli dal 2000, 1-2 con reti di Kovacevic e Del Piero, che rimontarono il vantaggio di Stellone.

100 a rischio ma… Sconfitta obiettivamente meritata ieri sera, la seconda dell’intero campionato (la prima a Firenze). E si ferma a 43 la striscia di gare consecutive di Serie A con almeno un gol all’attivo: 88 reti totali, ultima volta a secco il 16 febbraio 2013, Roma-Juve 1-0. Resta invece ancora in piedi la possibilità di tagliare il traguardo dei 100 punti: servono 19 punti nelle prossime sette gare, dunque al massimo un pareggio, poi solo vittorie. Siamo però certi che di quest’ultimo record a Conte importi davvero poco. L’unico traguardo da tagliare è lo scudetto, il terzo consecutivo, roba che entrerebbe nella storia del club torinese. La Roma insegue ora a 11 lunghezze, ma con una gara da recuperare (in casa contro il Parma): margine rassicurante per i bianconeri, anche se servirà un minimo d’attenzione per evitare bruschi capitomboli. «Nessuna colpa ai singoli, stavolta ho visto sottotono l’allenatore — dice Conte —, e mi prendo io le responsabilità di questa sconfitta. Brutto approccio nel primo tempo, bene invece nella ripresa. In ogni modo, il Napoli ha meritato. In generale, noi abbiamo pagato dazio per via degli infortuni, stanno giocando sempre gli stessi, e oltretutto avevamo di fronte un Napoli costruito non per partecipare ma per vincere. Una squadra che spende più di 100 milioni sul mercato non può non giocare per vincere…». Chiara l’allusione alle battute della vigilia di Benitez sui fatturati di Juve e Napoli: «Puoi avere anche un fatturato di 500 milioni — continua Conte —, ma bisogna vedere quanto investi sul mercato: noi 20 milioni, loro 100.Benitez dovrebbe rivedere un po’ situazione e conti visto che parla spesso dell’argomento… L’importante è dire cose esatte. Noi abbiamo lavorato al risparmio, non mi sembra che sia arrivato Messi. Sono due anni che abbiamo vinto scudetto e supercoppe, e mi fa piacere che Bigon sia qui ad ascoltare cosa dico (è ironico, ndr ) e che mi ascolti. Noi 25 milioni, loro 100: e sono fuori dalla Champions e dall’Europa League. La Coppa Italia? Può essere la loro ciambella di salvataggio, intanto sono a 17 punti da noi». Chiude Marotta: «L’avvicinamento del pullman allo stadio? Sembrava di passare comunque attraverso le forche caudine. Insomma, credo non sia bello che una squadra di calcio debba essere scortata da blindati della polizia…».

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