Conte come Sacchi

Roberto Renga
La storia di Conte mi ricorda quella milanista di Sacchi. Disse all’epoca Arrigo: dopo tre anni o va via l’allenatore o vanno via i giocatori. Restarono i giocatori, al Milan arrivò Capello e la squadra, liberata dal peso tecnico, riprese a volare.
Lo sa Conte e lo sanno i dirigenti che, senza l’attuale tecnico che chiede la rivoluzione, porterebbero avanti le operazioni condotte sin qui: parametri zero o acquisti a basso costo.
Roberto Renga