Comunali Roma, Raggi e Giachetti dall’ambasciatore Usa, c’è anche Richard Gere

raggi giachetti

Il primo incontro dopo il primo turno tra gli sfidanti per il Campidoglio, Roberto Giachetti e Virginia Raggi, è avvenuto questa sera. Nessuna telecamera, però: il luogo del fortuito faccia a faccia è stata la blindatissima residenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Villa Taverna, a due passi da Villa Borghese, dove questa sera è in programma un ricevimento con la proiezione di un film. Il tutto alla presenza della star di Hollywood, Richard Gere.

“Onorato di incontrare Richard Gere. Per parlare del suo impegno per i senzatetto e di un amico comune: il Dalai Lama”, ha twittato Giachetti postando una foto dell’attore.

A quanto si apprende, nella residenza dell’ambasciatore Usa, Giachetti e Gere hanno parlato di senzatetto, tema del film, a New York dove sono circa 60 mila e a Roma dove Giachetti ha spiegato che si parla di circa 8000 persone. Gere gli ha risposto che girando per Roma si è reso conto della portata della questione in città. Il candidato dem lo ha ringraziato per il suo impegno sociale e hanno ricordato la comune amicizia con il Dalai Lama. Infine Gere gli ha rivolto un in bocca al lupo.

I due protagonisti del ballottaggio del 19 giugno sono arrivati a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro: il primo in scooter, con l’immancabile giacca e camicia, accompagnato dal coordinatore Luciano Nobili. Virginia Raggi è arrivata a piedi in tailleur nero e maglia color bronzo. Pochi gli istanti per parlare prima di entrare nella ‘zona rossa’ di fronte all’entrata, scortati da polizia ed esercito.

“Siamo venuti a vedere un film, non a fare un dibattito – ha chiarito subito Giachetti – mi auguro che l’occasione per parlare ci sia di fronte alla televisione e con i romani che possano ascoltare come pensiamo
di cambiare questa città. Se cercherò di convincerla a fare confronti? non devo convincerla, dovrebbe farlo da sola”.

Da parte di Raggi, poco dopo, nessuna replica. “Io sono qui per incontrare l’ambasciatore e anche Richard Gere – si è limitata a dire a chi gli chiedeva se avrebbe scambiato qualche parola con il candidato dem- parlerò con giachetti, certo, gli dirò ‘buongiorno’ e ‘buonasera’”.

La Repubblica