Champions, Nuno Espirito Santo: «Il Porto non si arrenderà»

NUNO ESPIRITO SANTO

ROMA –«Non ci arrendiamo mai, vogliamo la fase a gironi. Dovremo essere più concreti rispetto all’andata, partita in cui avremmo meritato di più». Nuno Espirito Santo, tecnico del Porto, esordisce così nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Roma, ritorno dei playoff di Champions League in programma domani all’Olimpico. Si riparte dall’1-1 dell’andata, i portoghesi non si sentono in svantaggio. «Le partite sono tutte diverse, non cambiano i nostri scenari e i nostri progetti perché abbiamo subito un gol in casa. Si parte dall’1-1, un risultato che ci tiene in vita. Che modulo sceglierò? Non conta il modulo, dovremo attuare il nostro piano che è quello di lottare su ogni pallone», aggiunge Nuno.

MAXI PEREIRA – È d’accordo Maxi Pereira, il terzino destro seduto accanto all’allenatore in conferenza stampa. Sguardo da duro, il terzino destro uruguaiano è abituato a questo tipo di partite. «Roma e Porto sono due grandi squadre che si affrontano e che in condizioni normali si sarebbe qualificate nella fase a gironi. Salah pericoloso? La Roma ha grandi individualità è difficile togliere un giocatore. Noi vogliamo guardare solo a noi stessi. La sfida di domani sarà importante sia sotto il profilo sportivo sia sotto quello finanziario. Non sentiamo la pressione, abbiamo preparato la gara al meglio». Nessun commento sull’interessamento della Roma nei suoi confronti in passato: «Non so se c’è stato davvero questo interesse. La mia scelta era di rimanere al Porto e sono felice».

L’ALLENAMENTO – Subito dopo l’incontro con i giornalisti, il Porto si è allenato sul campo dell’Olimpico, un allenamento scandito dalle urla di Nuno Espirito Santo. Il tecnico ha due dubbi, il terzino sinistro e l’ala destra nel 4-2-3-1 che ha in testa: Alex Telles e Corona sono favoriti rispettivamente su Layun e Adrian. In attacco ci sarà André Silva, astro nascente del calcio portoghese: nelle tre partite stagionali ufficiali disputate ha sempre segnato. La Roma spera che domani non sia in vena.

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