Champions League, Juventus: Tevez a secco da duemila giorni

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L’astinenza è stata fin troppo lunga, per tutti e due, e nessuno ha voglia di sentirsi dire che l’attesa in fondo è il prolungamento del piacere. Carlitos Tevez aspetta il ritorno al gol in Champions League da più di 5 anni. Era il 7 aprile 2009, Manchester United-Porto finito 2-2: 1988 giorni, un digiuno insopportabile per un cannibale dell’area come lui. Competizione indigesta anche per la Juve: l’ultima volta che ha alzato la coppa era il 22 maggio 1996, oltre 18 anni fa.

TABÙ CHAMPIONS — Tevez da quel 7 aprile 2009 non ha più segnato in Champions. Con la Juve l’anno scorso ebbe una grande occasione con il Copenaghen, quando si trovò solo davanti al portiere. Era stato uno dei migliori nel pomeriggio maledetto di Istanbul, quando i sogni bianconeri di grandeur s’impantanarono nella neve. Ma non è bastato per passare il turno. Si è sbloccato in Europa League, segnando nella semifinale di andata con il Benfica, ma neanche quello è stato sufficiente per andare in finale. Il bilancio generale di Carlitos tra Champions e Europa League è di 7 reti in 52 partite. Un rendimento che non rende giustizia al suo talento.

VALORE AGGIUNTO — Questa Juve imbattibile in A e ancora insicura in Europa ha bisogno soprattutto dell’istinto dell’Apache per trovare una nuova identità. Tevez e la Juve vogliono cambiare pelle, dimostrando di saper essere grandi anche fuori dal giardino della Serie A. Oggi, contro il Malmoe, a 1988 giorni di distanza dall’ultimo gol, Carlitos spera di rompere il sortilegio.

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